“Prima gli irpini” non vale più: i tifosi non hanno dimenticato

“Prima gli irpini” non vale più: i tifosi non hanno dimenticato

Lo slogan di Marco Pugliese, candidato alla Camera con la Lega, non ha trovato consensi specie nel popolo biancoverde. Il ricordo di quel fallimento è una macchia che non si cancella

di Massimiliano Santosuosso, @MaxSantosuosso

Da “Prima il Nord”, a “Prima gli Italiani”. E, dobbiamo ammetterlo, ha fatto bene Marco Pugliese che in quanto a comunicazione non è secondo a nessuno, a fare suo lo sponsor “Prima l’Irpinia”. Ma c’è malumore e riluttanza specie nell’ambiente sportivo del calcio avellinese. Perchè quell’onta del fallimento del 2009 non è mai andata giù a nessuno. Eppure, l’ex deputato di Forza Italia, ha ritrovato la voglia di rimettersi in discussione abbracciando il progetto di Salvini e diventando da lunghi mesi anche coordinatore provinciale. Ora la nuova sfida. Per un posto in Parlamento. Sempre nel centrodestra, quindi vicino al credo politico di Forza Italia, e sempre ad Avellino. Una città e una provincia che con lui aveva sorriso, lottato, vinto forte e per la storia (nello spareggio contro il Napoli). Ma anche tante lacrime, retrocessioni, ripescaggi, scelte infelici (come l’ingaggio di Incocciati come allenatore lo ricordate?). Poi nel luglio del 2009 il colpo al cuore. Il fallimento. La scomparsa dell’Us. La morte del lupo poi rinato più forte di prima proprio grazie ai tifosi. Ora, però, Marco Pugliese ritorna. E dopo esser già stato Deputato della Repubblica Italiana (eletto in Forza Italia nel 2008) e aver tentato vanamente la nuova rielezione nel 2013 con il movimento GrandeSud-Mpa, ci riprova con Salvini. Sotto lo slogan “Prima gli Irpini”. Ma sulle sue spalle il fardello di un fallimento dell’Us Avellino calcio che i tifosi non hanno dimenticato. Quello è un colpo al cuore troppo forte da mandare giù. E nei bar, nei locali, per le strade pallonare della città il ricordo c’è e la candidatura di Marco Pugliese non è passata inosservata. Purtroppo per l’ex Presidente dell’Avellino. Purtroppo anche per noi tifosi. Che adesso rischiano di ritornare il favore come già nel 2013.

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