Serie B, Sandro Pochesci: “Il ruolo di allenatore il più infame. Serie B? Vi dico chi sale e chi scende”

Serie B, Sandro Pochesci: “Il ruolo di allenatore il più infame. Serie B? Vi dico chi sale e chi scende”

L’ex allenatore della Ternana ha parlato a 360 gradi della sua esperienza di allenatore e della Serie B

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

E’ stato l’allenatore della Ternana fino ad inizio febbraio. Aveva lasciato le Fere al terz’ultimo posto, ma dopo il suo esonero, i verde rossi sono sprofondati all’ultimo posto desolato e del torneo di Serie B. Intervistato da PianetaSerieB.it, ha parlato Sandro Pochesci, il tecnico romano di Tor Vergata che spesso ha fatto discutere, ma che di certo è stato uno degli uomini più chiacchierati del torneo cadetto.

In una lunga e bella intervista, Pochesci ha parlato della sua esperienza di allenatore, del calcio secondo il suo punto di vista e della Serie B, parlando di chi sale e chi scende tra le squadre del torneo.

Ecco le sue parole: “La mia esperienza alla Ternana è stata la prima esperienza in B. Non ho trovato tante differenze rispetto alle altre categorie, anzi, avevo più pressioni in Eccellenza o Serie D. Poi ho capito che il calico è uguale, o in Serie A o in terza categoria. Ovvio cambiano le rose e gli obiettivi, ma il concetto di gioco resta quello, o al punto più alto o a quello più basso. L’allenatore è il ruolo più infame del mondo. Purtroppo ha delle responsabilità importanti ed è il primo a pagare quando non va bene una stagione. Ma questo lo sappiano da sempre”. 

Poi Pochesci si sufferma sull’analisi sulla Serie B di questa stagione: “Le tifoserie più calde e impressionanti? Foggia, Salernitana e Avellino mi hanno impressionato per calore e attaccamento, ma ovviamnete quella della Ternana è la migliore. Ci sono sempre stati vicini anche quando andavamo maluccio. Non finirò mai di ringraziarli. Calciatore migliore del torneo? Penso Luca Tremolada, uno dei miei. Non riesco ancora a spiegarmi come ancora non sia arrivato in Serie A, ma è questione di poco, sarà a breve in massima serie. Gli allenatori? Senza dubbio Calabro e Inzaghi. Inzaghi in particolare mi ha sorpreso positivamente. Non posso ancora svelare cosa mi disse all’indomani della mia famosa conferenza stampa sulla Nazionale, ma ricevere i complimenti da un Campione del Mondo è una cosa stupenda. Un giorno lo svelerò. Gli auguro tanti successi”. 

Infine il punto della situazione sul torneo di B. Chi sale e chi scende? “Io penso che il campionato lo vincerà l’Empoli. Con l’Avellino un piccolo palso falso ma non li fermerà per vincere il campionato, credo. Ha una grande rosa e un ottimo allenatore. Per il secondo posto se la giocano Frosinone, un pò più favorita sul Palermo e perchè no, il Cittadella dei miracoli. Per i payoff occhio al Parma e al Venezia due squadre non bellissime ma toste e dure a morire. Il parma ha poi tanta qualità con gente come Ciciretti, Ceravolo, Calaiò e tanti altri. Ma se devo dare un nome a sorpresa dico Foggia. Occhio ai satanelli. A gennaio hanno cambiato tanto e i frutti già si stanno vedendo. Hanno fatto bene a tenere Stroppa, che li ha ripagati e ora il Foggia è a ridosso dai playoff. In zona retrocessione sono alla pari Ascoli, Ternana, Entella, Pro Vercelli e Cesena. Tra queste se la giocheranno e occhio alla Salernitana che ultimamente sta facendo tanta fatica e una volta che si è immischiati in quelle zone basse è difficile risalire. 

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