Undicesima giornata di campionato nel girone C di Serie C.
27 gol realizzati (289 totali)
17 gol casa (179)
10 gol trasferta (110)
5 vittorie interne (53)
3 pareggi (28)
2 vittorie esterne (29)
2 espulsioni (23)
Ecco il top team di giornata: 4-2-4 affidato a Ezio Capuano, tecnico dell’Avellino.
Tomei (Teramo): si traveste da Batman e anestetizza l’attacco del Francavilla. Tedino si sblocca anche in trasferta e avvicina la zona playoff.
Schiavino (Paganese): ribalta la Vibonese con il terzo gol stagionale. I calabresi poi rimediano ma Erra può essere soddisfatto della prova dei suoi.
Zullo (Avellino): si lascia alle spalle i guai fisici di domenica scorsa e sforna una prova sontuosa al cospetto di uno dei migliori attacchi di tutta la categoria.
Rocchi (Cavese): sempre attento, una sicurezza per tutti i compagni. Campilongo imbriglia la capolista e porta a casa un punto pesante.
Zito (Casertana): firma il primo gol, entra nel secondo. Ginestra ringrazia il suo mancino e ritrova il successo dopo tre turni di astinenza.
Scimia (Rende): doppietta preziosa per il primo successo stagionale dei calabresi. Tricarico respira e condanna il suo collega Grieco all’esonero.
Awua (Bari): raccoglie l’invito di Simeri e apre la festa pugliese. Vivarini infila il tris di successi al “San Nicola” e rovina il debutto di Grassadonia.
Charpentier (Avellino): decide il match con una precisa zuccata di testa. Poi si sfianca con un gran lavoro su tutto il fronte offensivo. Ormai è una certezza.
Marcheggiani (Rieti): infila un’altra doppietta e insidia Corazza in vetta alla classifica marcatori. Caneo parte col botto, espulsione inclusa.
Denis (Reggina): sfrutta la prima da titolare al “Granillo” per timbrare i primi gol stagionali e l’assist a Corazza. Toscano gongola e si prende il primato in classifica.
Ebagua (Vibonese): gela sul gong il “Massimino” con il più classico gol dell’ex. Pochesci si prende il primo punto dopo tre ko consecutivi.
All. Capuano (Avellino): 4 punti tra Bari e Ternana, una squadra rivitalizzata nel corpo e nell’anima. La sua mano si vede e produce frutti insperati.
