Venezia-Avellino, le voci del post-gara: leggi le dichiarazioni

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Serata amara per l’Avellino, sconfitto con un netto 4-0 al Penzo dal Venezia. A cambiare l’inerzia della gara è l’espulsione di Tutino al 34’, episodio che spalanca la strada ai lagunari. In appena sei minuti la squadra di Stroppa indirizza definitivamente il match con Assago, l’autogol di Reale e la rete di Busio. Nel finale arriva anche il rosso a Le Borgne per doppia ammonizione, che lascia i biancoverdi in nove uomini. In pieno recupero Dagasso firma la doppietta personale e cala il poker. Nel prossimo turno l’Avellino se la vedrà con il Padova.

Le parole di Patierno

Le parole dell’attaccante dell’Avellino, Cosimo Patierno, ai microfoni di Prima Tivvù: “Sapevamo già fosse una gara difficile, contro la squadra più forte del campionato. Poi l’espulsione ci ha penalizzati. Siamo usciti dalla partita subito dopo. I punti dobbiamo farli in casa, pensiamo già alla sfida contro il Padova, ora è inutile piangerci addosso. Abbiamo sbagliato l’approccio, loro hanno giocatori di qualità, sono una squadra organizzata e se hanno la palla prima o poi il gol te lo fanno. Forse dovevamo avere più coraggio quando avevamo noi il pallone. Stiamo cercando in settimana di cambiare qualcosa, facciamo anche esercizi dove gli attaccanti vanno sempre alla conclusione. È evidente che siamo in difficoltà, il problema è che non creiamo. La strada è sempre quella del lavoro. Solo quello ci può dare frutti nelle partite. Sabato c’è il Padova e sappiamo benissimo che non possiamo più sbagliare. La salvezza la dobbiamo creare in casa. Dobbiamo subito accantonare questa partita e cercare di trovare più possibilità di fare gol. Sono arrabbiato per il risultato. Quando sono entrato il gioco era già fatto. C’è l’amarezza, ma dobbiamo subito accantonarla e pensare a sabato”.

Le parole di Ballardini

L’analisi dell’allenatore dell’Avellino, Davide Ballardini, ai microfoni di Prima Tivvù: “Noi all’inizio siamo stati troppo timidi, abbiamo concesso troppo campo al Venezia. Loro hanno uno spessore importante per la categoria. Volevamo aggredirli di più. Fino al 35′ ci siamo difesi bassi, pur non volendo fare in quel modo, e senza clamorose azioni dei lagunari. Dopo l’espulsione la gara si è messa in salita. L’atteggiamento dei miei ragazzi, però, mi è piaciuto perché sono rimasti in partita. Dopo l’autogol abbiamo un po’ staccato la spina ma è altrettanto vero che nella ripresa c’è stata la reazione. Oggi la squadra, nonostante le difficoltà, è stata dignitosa. I cambi? Palumbo veniva da tutta la partita con la Juve Stabia, Kumi ha ripreso da poco a pieni giri e quindi ha faticato, ma come tutti. Quindi da una parte volevamo far riposare alcuni giocatori, dall’altra volevamo vederne altri. Sounas? Lui può ricoprire benissimo il ruolo di regista, di mezzala perché è intelligente e ha qualità. Lo stesso per Le Borgne e Palmiero. Se ho detto qualcosa a Le Borgne? Dopo le partite bisogna stare zitti. Il giorno dopo, a mente fredda, si parla”.

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