Dalla nascita dell’associazione nel 2003 alla conquista di uno spazio fisico nel cuore di Avellino: la storia di Vernicefresca Teatro e della cooperativa LSD’Arte è un viaggio fatto di passione, difficoltà, formazione e cultura. Un progetto che ha scelto di restare e investire nel territorio, trasformando un luogo abbandonato in un nuovo hub dedicato al teatro e alle arti performative.
Un progetto nato più di vent’anni fa
Vernicefresca Teatro nasce in Irpinia nel 2003 e, negli anni, costruisce il proprio percorso attorno alla produzione teatrale, alla formazione e alla volontà di avvicinare sempre più persone al mondo delle arti performative. Un percorso lungo più di vent’anni che oggi ha trovato una nuova dimensione con la nascita di uno spazio fisico nel cuore di Avellino. Ma arrivare fin qui non è stato semplice. Anzi, il progetto ha preso forma proprio nel momento più difficile per il mondo dello spettacolo: durante la pandemia. Ed oggi Vernicefresca collabora con LSD’Arte, che rappresenta l’evoluzione della lunga storia di produzione e formazione teatrale di Vernicefresca Teatro e risponde a una sfida precisa: restare e fare cultura al Sud, investendo risorse ed energie. A raccontare la storia di questo percorso è Rossella Massari, attrice e docente di teatro.
Il racconto di Rossella Massari: come nasce il progetto
Come nasce il progetto e qual è stata l’idea che gli ha fatto da traino?
“L’idea è nata più di dieci anni fa dal lavoro di Vernicefresca Teatro, l’associazione nata in Irpinia nel 2003. Ma il sogno di avere un luogo fisico, nostro, nel cuore di Avellino, si è concretizzato in un modo che non avrei mai immaginato: durante il Covid. Era il momento esatto in cui pensavamo di mollare, perché la pandemia aveva messo a dura prova tutta la nostra categoria. E proprio lì, nel buio, abbiamo trovato un ex centro scommesse abbandonato. Quello è stato un segno. Nel 2021 abbiamo vinto il bando “Resto al Sud”, che ci ha dato parte delle risorse necessarie per trasformare quello spazio in un crocevia vibrante di emozioni e creatività. Ma è proprio lì che sono nate le difficoltà. Quello che doveva essere un trampolino è diventato una lunga discesa agli inferi durata quattro anni. Abbiamo cambiato architetti, commercialisti, abbiamo incontrato persone che millantavano professionalità e invece ci hanno fatto perdere tempo e soldi. Oggi, dopo aver ricostruito la squadra e aver superato tutti gli ostacoli, Vernicefresca e la cooperativa LSD’Arte collaborano per gestire questo hub. E ogni giorno che apro quelle porte, so che ne è valsa la pena. LSD’Arte rappresenta l’evoluzione della lunga storia di produzione e formazione teatrale di Vernicefresca Teatro e risponde a una sfida precisa: restare e fare cultura al Sud, investendo risorse ed energie nella trasformazione di spazi fisici — da luoghi di margine a palcoscenici di creazione contemporanea — sostenendo compagnie emergenti e consolidate nella produzione di nuovi lavori, nella ricerca scenica e nella costruzione di un rapporto autentico con il pubblico. L’attività di LSD’Arte si muove lungo due assi fondamentali: la produzione artistica di qualità e la valorizzazione del tessuto teatrale locale in connessione con circuiti nazionali”.
Il teatro per sviluppare nuove competenze
Frequentare un corso di teatro non significa necessariamente voler diventare attori. Il percorso può infatti rappresentare un’occasione di crescita personale, soprattutto per i più giovani, ma anche per gli adulti. Il lavoro teatrale porta a confrontarsi con gli altri, a lavorare in gruppo e ad acquisire maggiore consapevolezza delle proprie capacità.
Cosa significa, oggi, frequentare una scuola di teatro? Quali competenze e valori può sviluppare un ragazzo o un adulto attraverso il teatro?
“I corsi di formazione per tutte le fasce d’età che abbiamo su Avellino e Napoli sono una parte importante del nostro lavoro. Crediamo che il teatro sia uno strumento efficace per mettersi in relazione con l’altro, per creare relazioni, legami, connessioni, in un tempo che ci vuole connessi ma distanti: il teatro crea comunità. Il teatro è il mezzo ideale per approcciare alle competenze trasversali o “soft skill”. Educare al teatro significa abituare i ragazzi ad attività di gruppo, per confrontarsi, potenziare l’autodisciplina, la conoscenza di sé, rafforzare le capacità espressive e superare situazioni di disagio e insicurezza. Si tratta di un’esperienza quindi che ha scopi didattici ed educativi ma che, nel contempo, favorisce occasioni di scambio e di divertimento collettivo”.
Teatro, canto e danza: un percorso interdisciplinare
Per chi decide di avvicinarsi per la prima volta al mondo della recitazione, viene proposto un percorso nel quale la tecnica non è separata dalla dimensione personale. L’obiettivo è creare un ambiente nel quale poter sperimentare liberamente, senza la paura di essere giudicati.
Come si svolgono i vostri corsi e cosa può aspettarsi una persona che decide di avvicinarsi per la prima volta al mondo della recitazione?
“La prima cosa che una persona può aspettarsi è di essere accolta. Da noi il teatro non è solo tecnica: è un viaggio nell’anima, un’occasione per sperimentare e per incontrarsi. Chi arriva per la prima volta trova uno spazio aperto, dove divertirsi, scoprire sé stesso attraverso l’altro, esplorare linguaggi nuovi e far emergere il proprio potenziale creativo. Il nostro corso UNICO di teatro, canto e danza è una proposta contemporanea e interdisciplinare: un approccio dinamico in cui gli allievi hanno la possibilità di sperimentare diversi linguaggi espressivi e di potenziare le proprie capacità creative, tecniche e comunicative. È perfetto per esplorare la propria creatività, migliorare le capacità espressive e crescere come artista a 360 gradi. Ideale per principianti e appassionati di tutte le età, per chi vuole salire sul palcoscenico o semplicemente scoprire sé stesso. Un’esperienza coinvolgente dove tecnica, emozione e divertimento si incontrano”.
La paura di iniziare? Fa parte del viaggio
Il primo passo, però, può essere difficile. Esporsi davanti agli altri, recitare, cantare, muoversi e lasciarsi andare richiede fiducia. Ed è proprio alla paura di iniziare che Rossella Massari dedica una delle riflessioni più significative dell’intervista.
Se una persona oggi avesse paura di iniziare, cosa le diresti? E perché, secondo te, vale la pena provare un corso di teatro almeno una volta nella vita?
“Le direi che la paura è normale, anzi è il segnale che stai per fare qualcosa di importante. E poi le direi: vieni, qui non si giudica. Si ascolta, si racconta, si gioca, ci si emoziona. Il teatro è l’unico posto dove puoi essere chi sei e, allo stesso tempo, scoprire chi potresti diventare. Vale la pena provarci almeno una volta nella vita perché il teatro ti restituisce qualcosa che difficilmente trovi altrove: la possibilità di emozionarti davvero, di ridere, di commuoverti, di metterti nei panni di un altro e, attraverso questo, capire meglio te stesso. È un’esperienza che non richiede talento, richiede solo la voglia di mettersi in gioco. E quando accade, succede qualcosa di magico: ci si diverte, si ascolta, si racconta, si gioca — tutto in assenza di giudizio. Perché ci emozioniamo tanto? Perché il teatro è vita. E la vita, quando la vivi senza paura di sbagliare, è meravigliosa“.
