[tps_title]Associação Chapecoense de Futebol[/tps_title]
Lo schianto del volo charter con a bordo la squadra brasiliana del Chapecoense, dove sono scomparse 76 persone su 81 passeggeri, ha dato inizio ad una vera e propria compagna di solidarietà dal mondo dello sport.
Una squadra che ha scalato tutte le categorie arrivando fino al calcio che conta. Ma il destino ha voluto far morire questi giovani ad un passo dalla gloria.
Noi italiani sappiamo bene cosa vuol dire vivere queste tragedie, nonostante il 1949 sia così lontano tutti gli appassionate di sport conoscono la storia e la tragedia del Grande Torino.
Ma quel che colpisce in questa tragedia sud americana, non sono gli attestati di cordoglio provenienti da tutto il mondo, quanto alla collaborazione per non far scomparire l’ Associação Chapecoense de Futebol.
Quattro club, Corinthians, Palmeiras, Santos e San Paolo, hanno firmato un documento con lo scopo di assicurare in prestito giocatori e ‘proteggere’ il Chapecoense dalla prossima stagione. Giocatori come Ronaldinho e Riquelme si sono proposti per un ritorno sul campo a titolo gratuito, senza stipendio, per sostenere il club sudamericano.
E’ stata fatta richiesta alla lega di adottare delle misure di solidarietà vero il Chapecoense, al fine di aiutarla, di bloccare per le prossime tre stagioni, un eventuale retrocessione del club.
Ma quanti altri esempi abbiamo del genere nel mondo dello sport?
[tps_title]Lokomotiv Jaroslavl’ (Russia)[/tps_title]
Squadra russa di Hockey sul ghiaccio della città di Jaroslavl’. Nel settembre 2011 l’aereo che trasportava la squadra per disputare la prima partita di campionato si schiantò provocando la scomparsa dell intero team e staff tecnico.
La dirigenza, obbligata dalla condizione, si ritirò dal campionato 2011-2012 iscrivendosi al campionato minore.
La lega russa andò incontro alla disavventura, qualificandola direttamente per i playoff, indipendentemente dal risultato ottenuto nel campionato, avendo anche qualche favore nel tesseramento di qualche giocatore straniero in più.
[tps_title]Club Alianza Lima (Perù)[/tps_title]
Nel 1987 Alianza possedeva una delle squadre più promettenti della sua storia. Il 7 dicembre di quell’anno, Alianza andò a Pucallpa per la trasferta contro il Deportivo di quella città, con buone possibilità di vincere l’intero campionato. L’Alianza si impose per 1-0 e non fece più ritorno a casa. Alcuni chilometri prima di atterrare all’Aeroporto Internazionale Jorge Chávez di Lima, l’aereo cadde in mare all’altezza della località chiamata Chalaca de Ventanilla. Nell’incidente persero la vita 43 persone, tra loro 16 calciatori, 5 dello staff tecnico, 4 dirigenti, 8 baristi, 3 arbitri e 7 membri dell’equipaggio. Il pilota si salvò.
L’Alianza Lima finì il campionato con giocatori della giovanile e alcuni giocatori presi in prestito dalla squadra cilena Colo-Colo, che si era precedentemente trovata in una situazione simile. Dopo l’incidente venne ritrovato il pallone con il quale si era disputata l’ultima partita e ancora oggi viene conservato nella sede di Alianza.
[tps_title]PFK Pakhtakor – Professional Futbol Klubi Paxtakor (Uzbekistan)[/tps_title]Dal crollo dell’Unione Sovietica è una delle compagini egemoni del calcio uzbeko.
Ma durante il regime sovietico, nel 1979, 17 giocatori morirono in un incidente aereo nei cieli di Dniprodzeržyns’k, quando l’aereo su cui viaggiavano si scontrò in volo un con un altro aereo. La squadra venne “ricostruita” anche grazie al prestito di un giocatore da parte di ogni squadra dell’allora campionato sovietico.
