Avellino Calcio – Focus Lecco: stagione da incorniciare, l’attacco è una garanzia

Avellino Calcio – Focus Lecco: stagione da incorniciare, l’attacco è una garanzia

Il nostro focus sul prossimo avversario dei lupi

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Ultimo ostacolo. Tra l’Avellino e lo scudetto di Serie D c’è soltanto il Lecco, l’avversario dei biancoverdi nell’ultimo atto della competizione. Una squadra forte ed organizzata, dominatrice assoluta del proprio raggruppamento e determinata a mettere la ciliegina sulla torta al termine di un’annata eccezionale. Con una stagione da incorniciare, il Lecco ha scacciato via i fantasmi della Serie D e si è riguadagnato l’accesso nel calcio professionistico a sette anni di distanza dall’ultima apparizione in terza serie. Una marcia trionfale fatta di numeri incredibili (86 punti conquistati in 34 partite, 27 punti di vantaggio sulla seconda classificata, 0 sconfitte tra le mura amiche, miglior attacco e miglior difesa del girone), sublimata dalla matematica certezza della promozione con svariate giornate d’anticipo sulla tabella di marcia. Girone A dominato in lungo e in largo. La stessa determinazione si è vista poi anche nella Poule Scudetto, con una prima fase superata di slancio e con la finale conquistata ai danni del Cesena (secco 2-0 in semifinale), una delle nobili decadute della categoria. A guidare questa macchina praticamente perfetta è Marco Gaburro (classe 1973), arrivato in estate dopo aver guidato l’anno scorso il Gozzano in Serie C e subito a segno anche sulla panchina lombarda. Con metodo ed abnegazione ed un 4-3-3 abile a trasformarsi in un ermetico 4-1-4-1 in fase di non possesso. In difesa grande esperienza nel duo centrale Melgrati-Merli Sala, con la gioventù distribuita in porta (il greco Safarikas) e sugli esterni, dove ha trovato poco spazio l’ex biancoverde Nocerino (poche presenze per lui in Lombardia dopo aver iniziato la stagione in Irpinia). Solidità in mezzo al campo con il play Pedrocchi ed uomini preziosi nelle due fasi come Moleri, Segato e Dragoni. L’attacco è una garanzia. Sui lati Lisai (9 gol) e D’Anna (14 gol); al centro Capogna (17 gol), uomo di fiducia del tecnico (con lui anche nella scorsa stagione al Gozzano) e mattatore della Poule Scudetto con 3 reti in 3 partite e la doppietta rifilata al Cesena come biglietto da visita in vista della finale. Sarà lui il pericolo numero uno per la difesa biancoverde. Una difesa che ha alzato il volume nell’ultimo mese (5 clean sheet consecutivi) ma che non può dormire sonni tranquilli. La vittoria del tricolore passa anche da qui.

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