Avellino Calcio – Taccone prepara il confronto finale: la verità sui conti

Avellino Calcio – Taccone prepara il confronto finale: la verità sui conti

Il patron, sicuro della vittoria dinanzi al Coni, è pronto a convocare una nuova conferenza stampa. Al suo entourage ha confessato di voler zittire tutti i detrattori

di Redazione Sport Avellino

Zittire i detrattori. Una volta per tutte. E’ l’ultima trovata del patron che sicuro della vittoria dinanzi al Coni, ha ordinato ai suoi di organizzare l’ennesima conferenza stampa fiume per chiarire una volta per tutte la situazione reale dell’Avellino calcio.

Alla luce delle ultime inchieste e considerato anche l’interesse della Procura che sta lavorando alacremente per fare luce sui movimenti di bilancio degli ultimi anni, Taccone è convinto di voler convincere la piazza che l’Avellino non è poi così indebitato come tutti vogliono far pensare.

Sta preparando i bilanci il patron per dare ampia lettura di quello che è lo stato di salute reale dell’Avellino. E convincere magari futuri e potenziali acquirenti che la società biancoverde è in salute e che merita di poter essere valutata in una ottica di futura acquisizione.

E stando a quello che circola nell’entourage del patron, lo stesso Taccone vorrebbe lanciare l’ultimo messaggio alla piazza e ai politici che in questi ultimi giorni hanno mostrato solidarietà ai tifosi nella lunga e più difficile trasferta di Roma didomani.

Taccone è sul punto di lasciare. Non gli interesserebbero nemmeno più quote minoritarie. D’altronde il passaggio di consegne e la nomina di un nuovo amministratore fa pensare ad un improvviso disinteressamento della famiglia Taccone al calcio.

La situazione è questa. Non ci resta che attendere martedì. L’Avellino è sicura di spuntarla e di incassare una vittoria netta dinanzi al Collegio di Garanzia di Coni. Nel contempo il patron potrebbe annunciare la clamorosa azione di dare l’addio al calcio. E di garantire, quindi, la normale gestione ordinaria fino a quando qualcuno non si farà avanti.

Insomma, vorrebbe dimostrare a tutti che l’Avellino è sana e che è una società che può essere acquistata nonostante, negli ultimi mesi, D’Agostino, Gubitosa e Gravina abbiano affermato carte alla mano il contrario.

Solo Ferullo aveva accettato le quote nel silenzio prima di scappare a gambe levate dopo la protesta della piazza che aveva poi portato ad un incontro chiarificatore con i tifosi.

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