Avellino – Dopo Gubitosa stesso stop per Gravina: ecco dove si arena tutto

Avellino – Dopo Gubitosa stesso stop per Gravina: ecco dove si arena tutto

L’inghippo della trattativa di cessione dell’Us Avellino affonderebbe le radici nel lontano 2013, per via di una diatriba con l’ex socio di IacoGroup.

di Redazione Sport Avellino

Oramai tutti noi, tifosi e sostenitori dell’Avellino ci siamo abituati al clima da fiction che pervade le stanze societarie dell’Us Avellino. Ogni storia, trattativa o dichiarazione nasconde un mondo degno delle migliori serie tv sud americane, con colpi di scena inattesi e amori infiniti. Dopo la love story estiva con D’Agostino, ed il flirt invernale con il neo onorevole grillino Gubitosa, tradito all’ultimo dall’amore passeggero provato da Taccone per Ferullo, adesso la nostra fiction irpina ha in serbo dei colpi di scena inerenti alla trattativa con l’Italpol di Gravina.

Come già detto, sembrava tutto fatto, le volontà di firmare un contratto preliminare si erano manifestate più volte nelle ultime settimane ma all’improvviso qualcosa ha inclinato il rapporto sul nascere. Giovedì scorso l’assurdo slittamento del contratto preliminare aveva fatto già presagire qualcosa, ma la buona fede aveva fatto sperare in un piccolo rinvio dovuto ad impegni personali del presidente irpino. Invece oggi sembra trapelare altro. Infatti i problemi inerenti alla conclusione del contratto riguarderebbero la situazione dei debiti fuori bilancio, che ahinoi solo il patron irpino può conoscere, e l’ex socio della promozione irpina Iacovacci, a tutti noto per la sua azienda produttrice dei trofei sportivi italiani ed europei, come la Champions League o la coppa degli Europei di calcio, denominata IacoGroup.

Non tutti ricorderanno il tira e molla fra la famiglia Taccone la famiglia Iacovacci, quest’ultima invitata più volte a vendere le proprie quote societarie ed uscire di scena dal calcio irpino. Stando a delle indiscrezioni che circolano, questo addio, non sarebbe stato del tutto onorato dalla società avellinese, che avrebbe un contenzioso di circa 3 mln di euro con l’ex socio. Questo l’inghippo che sembrerebbe bloccare la firma di Gravina, che vedrebbe in questi debiti fuori bilancio, una sorta di trappola o comunque dei lati oscuri su cui focalizzare ulteriormente l’attenzione. La trattativa non è saltata del tutto. Ma come accadde per Gubitosa, anche Gravina ora chiederebbe garanzie liberatorie per eventuali debiti fuori bilancio. Quelli, si sa, non possono essere certificati. Ma se dopo Gubitosa, anche l’Italpol si tirerà indietro, allora bisognerà cominciare davvero a preoccuparsi.

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