Avellino – Guai con la giustizia per l’ex portiere Stefano Tacconi

Problemi giudiziari per l’ex portiere di Juve e Avellino, Stefano Tacconi. L’ex numero 1, infatti, nella giornata di ieri è dovuto presentarsi in tribunale insieme alla moglie, per un fatto accaduto nel 2014.

L’ex portiere e la moglie, infatti, si sarebbero rifiutati di pagare un gommista, nel 2014, quando erano in vacanza a Ragusa. Pare che l’auto dove viaggiavano, avesse avuto dei problemi, con una gomma che era forata e il gommista aveva provveduto a cambiarla, senza però, mai ricevere alcun compenso.

Come leggiamo da diverse testate nazionali, dunque, il titolare dell’attività, nonostante avesse più volte sollecitato il pagamento all’ex sportivo, non c’era riuscito, nemmeno ricorrendo agli strumenti di legge previsti. “Ad oggi non ho ancora ricevuto nulla”, ha detto il teste in aula ieri. Ed è al 2014 che risalirebbe il fatto per il quale i due coniugi sono imputati.

Esasperato dall’attesa e dalle molteplici risposte evasive dei due, il gommista avrebbe chiamato più volte Stefano Tacconi alla presenza dei suoi figli. In quella occasione, stando alle testimonianze riferite in aula, il gommista si sarebbe sentito apostrofare con parole ingiuriose e l’ex campione avrebbe pronunciato delle frasi che alla parte civile sono suonate minacciose e che avrebbero avuto l’obiettivo di fare desistere il gommista da ulteriori azioni. Per queste frasi è stato quindi disposto il rinvio a giudizio di Tacconi e di sua moglie. L’udienza è stata rinviata per sentire i due imputati e i testi della difesa e chiudere l’istruttoria del procedimento.

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