Avellino – L’impero di Taccone è crollato: non lo ama più nessuno

I motivi del Partenio-Lombardi sempre più deserto. Poca credibilità, inchieste, processi, promesse mancate. I motivi di un matrimonio cominciato bene e finito male. E anche oggi contestato in Montevergine

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

A nove anni dall’acquisizione della società, pare sempre più vicino l’addio di Walter Taccone al ruolo di azionista di maggioranza dell’Us Avellino. La trattativa con Italpol prosegue con il patron biancoverde che continua a dirsi fiducioso sul buon esito della stessa. Taccone è pronto a dare un taglio netto. Non il primo, visto che quello con l’ambiente si è registrato ormai da tempo. Dalle promesse non mantenute ai risultati di campo, passando per le trattative di cessione delle quote e le vicende giudiziarie che hanno coinvolto nel recente passato l’Avellino, sono molti i motivi che hanno creato una frattura insanabile tra il presidente dei lupi e la stragrande maggioranza del popolo biancoverde.

LE GRANE SOCIETARIE

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