Calcio Avellino, Bruno Iovino (ex patron Nocerina) : “Massima disponibilità dello stadio San Francesco all’Avellino”

Il numero uno della Nocerina apre le porte all’Avellino nel caso non si risolva il caos Partenio

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Oltre alle difficoltà in campo, a tenere banco in casa Avellino in questi giorni sono le spinose grane dello stadio, con l’Avellino che rischia seriamente di dover emigrare fuori città per giocare le gare interne e dover abbandonare momentaneamente il Partenio.

Una delle possibili sedi fatte per le gare in casa dell’ Avellino è lo Stadio San Francesco di Nocera Inferiore, vista anche l’amicizia e il rispetto che lega le due tifoserie.

A parlare di questo, a Radio Punto Nuovo, l’ormai ex patron della Nocerina, l’irpino Bruno Iovino, che ha dato la massima disponibilità della società rossonera nel caso l’Avellino non risolva le questioni legate al Partenio. L’ex patron della Nocerina, pochi giorni fa, ha fatto il giro dell’Italia per le sue lacrime di addio dopo aver ceduto la società.

Queste le sue parole: “In primis auguro all’Avellino di riuscire a risolvere le questioni relative allo Stadio Partenio e di poter così giocare in casa come ha sempre fatto, nella sua tana storica. Nel caso i problemi siano irrisolvibili e la società chiederà alla Nocerina di ospitare i lupi, c’è la massima apertura ad ospitare la squadra irpina, per il rapporto tra le società e le tifoserie che è ottimo. Al momento non c’è stata alcuna richiesta mi preme sottolinearlo. Sono capitate anche a me in passato situazioni critiche del genere e spero possano essere risolte nel miglior modo. Il canone di 9500 euro al mese? Anche io a Nocera mi sono trovato in una situazione simile qualche mese fa.  Probabilmente lìAvellino dovrà corrispondere un canone uguale a quello di Lega B perché le carte non sono cambiate ma la Lega di riferimento ora è la LND, con alcuni settori vuoti e una presenza ridotta. A Nocera da 11 mila abbiamo ridotto la capienza a 5 mila con la chiusura del settore ospiti. Così c’è stato abbassamento dei costi di gestione e quindi del canone. Se si continua con i verbali degli anni scorsi gli onorari sono alti, ma devono necessariamente scendere. Quindi anche l’Avellino se chiederà una diminuzione della capienza credo che si ritroverà a pagare un canone mensile più basso e quindi potrebbe essere una soluzione al problema”. 

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