Calcio Avellino, Matteo Gerbaudo: “In Serie D non volevo andare, poi è arrivato l’Avellino. Questi tifosi mettono i brividi”

Calcio Avellino, Matteo Gerbaudo: “In Serie D non volevo andare, poi è arrivato l’Avellino. Questi tifosi mettono i brividi”

Le parole del centrocampista dell’Avellino che parla della sua stagione in biancoverde e del passato e del futuro

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Uno degli uomini simbolo di questo Avellino, è Matteo Gerbaudo, un calciatore che ha saputo accettare anche di fare un passo indietro in carriera, ma per risorgere, per tornare in alto. Nel girone di ritorno lo abbiamo visto battagliare con Di Paolantonio, per un posto da titolare, ballottaggio che spesso lo ha visto sedersi in panchina, ma da vero leader e uomo spogliatoio, ha saputo attendere i suoi momenti e dare una mano alla squadra, senza polemiche e con grande umiltà. Intervistato da TuttoC.com, Gerbaudo ha raccontato la sue esperienza ad Avellino e il suo passato, che lo ha visto nascere nella Primavera della Juve.

Queste le sue parole: “Prima di sapere di Avellino dissi al mio agente che non volevo andare in D. Quando il mio agente mi disse che il club irpino mi voleva gli dissi che volevo andare in D. Ricordo i brividi all’esordio davanti a questi tifosi, danno il cuore per i loro colori. In campo non puoi far altro che dare almeno quando danno loro. L’Avellino e gli avellinesi non centrano niente con la serie D, però al momento tutto è in mano al Lanusei. Dobbiamo recuperare loro due punti in due partite: noi dobbiamo e possiamo solo stare sul pezzo e fare sei punti. Vorrei giocare in C con l’Avellino. Mi son trovato bene, mi vogliono bene, sarebbe un onore vestire questa maglia anche tra i professionisti. Però prima vediamo come finirà questa stagione. Finora per me è stata buonissima con dieci assist e due gol, ritagliandomi un grosso spazio. Speriamo di farcela anche se, al momento, dipende tutto dal Lanusei”.

Parole poi sulle sue ex squadre: “Il Pordenone domani può festeggiare la Serie B. Sono felice per i miei ex compagni e per questa piazza che quando sono stato io, ambiva ad una posizione tranquilla, e il presidente diceva che voleva la B entro il 2020. Quest’anno prendendo Tesser ha fatto capire che aveva intenzioni serie e ora spero possano festeggiare. Il Vicenza? Pensavo potesse far bene e giocare per i primi posti, invece è andata così così e deve lottare a metà classifica. Il Cuneo? L’anno scorso ci salvammo, ora so di questi problemi societari e della penalizzazione e mi spiace molto. Spero si risolva tutto per il meglio. Il progetto Juventus Under 23? Un progetto a lungo termine. Era folle pensare di vincere al primo anno tra i professionisti con tanti ragazzini. Ed era anche difficile arrivare ai playoff, per lo stesso motivo. Ci sono giocatori forti ma la mancanza di esperienza in C si paga. La Juve progetta e investe, i miglioramenti si vedranno negli anni”.

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