“Caro Graziani, siamo legati alla storia noi. Perchè se pensiamo al presente e al passato recente, ci viene da piangere”

“Caro Graziani, siamo legati alla storia noi. Perchè se pensiamo al presente e al passato recente, ci viene da piangere”

Bisogna che la società intervenga subito: o esonerando l’allenatore o farlo entrare in un infinito silenzio stampa

di Redazione Sport Avellino

E’ che non ci passa. Niente. Non va giù. Ogni volta che si concede ai microfoni dispensa lezioni di vita. Ma ieri l’ha fatta grossa. Talmente grossa da dare una ulteriore spallata alla nuova gestione De Cesare. Eppure il patron, ormai irpino di adozione, è legato a questa terra. Riecheggiano nell’aria ancora le sue parole alla conferenza stampa di presentazione. “Come azienda ho un dovere morale nei confronti di questa terra. Che per me e le mie aziende produce ricchezza. Ed è doveroso che io riequilibri la ricchezza prodotta investendo nel territorio”. Un dovere morale, una presentazione nata sotto i migliori auspici. ma che con i giorni e con il tempo Graziani ha letteralmente distrutto. Fino a ieri. Ha fatto la pipì fuori dal vaso Archimede Graziani. E conoscendo De Cesare, apprezzato per le sue dote profondamente umane, e Mauriello, avvocato e da poco presidente e legato alla sua terra, qualcosa succederà. “Chi rinnega la storia e le tradizioni non costruisce il domani”, bisogna spiegarlo a Graziani. Magari urlandoglielo in faccia. SportAvellino, da qui e fino alla fine del campionato, come linea editoriale, diserterà le conferenze stampa di Archimede Graziani fino a quando sarà l’allenatore dell’Avellino. Una scelta dolorosa. Una scelta di campo. Una scelta obbligata. Non assisteremo più ai sermoni del toscano. Ne abbiamo fin piene le tasche. Ci alzeremo ed andremo via. Lo dobbiamo alla storia. Preferiamo rimanere ancoràti a quella. Perchè se pensiamo al presente e al passato recente, ci scusi il maestro Archimede, ma ci viene da piangere. E se il Partenio-Lombardi è tornato deserto, senza tralasciare il passato recente e guardando al presente, è perchè c’è gente come lui a pontificare senza sapere che in fondo, lui, è solo di passaggio. Noi resteremo qui. A difendere i nostri colori e a ripassare la storia. Con il sogno che possa, quella, tornare presente.

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