“Caro Novellino, qua l’unico sordomuto sei tu”

“Caro Novellino, qua l’unico sordomuto sei tu”

Qualcosa da dire a Novellino, qualcosa che deve farlo vergognare solo di pronunciare quella parola

di Massimiliano Santosuosso, @MaxSantosuosso

Caro Novellino,

tu non stai bene. Non ti diamo del Lei perchè il Lei si dà a persone educate. A persone di cui si nutre rispetto. E tu non lo meriti. Perchè probabilmente sarà anche l’età, perchè probabilmente non sente più la squadra dalla tua parte. Perchè sai che ormai hai tutti i tifosi contro. E allora in confusione totale, utilizzi termini che non dovrebbero proprio uscire dalla bocca. Va bene prendersela con i giornalisti ma non si deve permettere di tirare in ballo persone, come i sordomuti, che anche ad Avellino ci sono e che, poveri loro, di sabato e di domenica, con il vento e con la neve, con la pioggia e con ingressi vergognosi, vengono a vedere te e quello scempio di squadra che ogni fine settimana fa avvelenare il sangue. Qui l’unico “sordomuto” sei tu. Ribadisci che la salvezza è il tuo obiettivo quando il presidente ha sempre detto che non andare ai play-off è un fallimento. La salvezza? La stessa che ha portato alle dimissioni del direttore generale che in conferenza stampa ha parlato di fallimento del progetto tecnico. La salvezza? La stessa che ti ha permesso di dire dopo la campagna acquisti folle del mercato di gennaio di essere soddisfatto. Vergogna, una sola parola. Vergogna. Un altro si sarebbe dimesso e invece sei rimasto attaccato alla panchina facendo l’aziendalista a capo chino. Dov’è il vero Novellino? Di sicuro è rimasto a Perugia. Ma adesso basta. Prima minacci i tifosi che ti contestano invitandoli ad uscire fuori dallo stadio, ora tiri in ballo i “sordomuti” giornalisti. Ma quello che dici offende la dignità di chi convive con il proprio handicap con il sorriso sulle labbra. A Vercelli sai che ti giochi la panchina. Sarai pure nervoso ma nulla giustifica nulla. Vergognosamente Novellino. L’ultima uscita di un ex allenatore prossimo ormai alla pensione. Speriamo, però, lontano da Avellino.

E non ti offendere adesso e non fare il permaloso come hai fatto in passato davanti alle tv. Hai perso a Salerno non scendendo in campo. Hai perso tante partite non giocandole. Altre le hai pareggiate senza fare tiri in porta. Un fallimento. Basta. Ed intervenga l’ordine dei giornalisti, intervenga l’Ussi ed intervengano le associazioni di persone portatori di handicap. Da quella bocca stamane è uscito di tutto. Forse basterà per un esonero indipendentemente dal risultato. Una vergogna infinita. Proviamo vergogna per te. Ciao mister. Speriamo che questa stagione finisce presto e la nuova proprietà ti sollevi dall’incarico quanto prima. Ci vergogniamo che un irpino, di nascita, solo di nascita, ha detto queste cose. E non ci saranno scuse.

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