C’è il Bari, c’è la rivalità. Ma c’è una salvezza da conquistare

C’è il Bari, c’è la rivalità. Ma c’è una salvezza da conquistare

Da sempre il Bari è stata una degna avversaria non solo in campo ma anche sugli spalti. Anche se …

di Massimiliano Santosuosso, @MaxSantosuosso

Avevamo pensato ad un attacco di articolo diverso. Ma poi abbiamo pensato a questo di qualche stagione fa.

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I piagnistei di Paparesta sono solo un ricordo. Ma la rivalità resta. Inutile girarci attorno. I calciatori lo sanno. Quella contro il Bari non è una gara qualunque. Non è una partita qualunque. Ed è per questo che va vinta per se stessi, per i tifosi e per la salvezza. Perchè al di là di qualsiasi discorso logico o illogico, l’Avellino ha bisogno di punti pesanti in chiave salvezza. Ha bisogno di punti pesanti per scalare ulteriormente la classifica e mettersi anche a riparo poi da giochetti e risultati strani che la Serie B ha sempre regalato nei finali di stagione.

Arriva il Bari, quindi. Fuori casa è una squadra che può essere e deve essere battuta. Non interessa a nessuno chi scenderà in campo. Non interesserà a nessuno se, alla fine, si sarà giocato bene o male. Interesserà a tutti il risultato. Che può e deve essere solo quello della vittoria. Al di là della rivalità che c’è, di sicuro ci sarà spettacolo sugli spalti. Con la speranza che almeno stavolta non piovano petardi dal settore ospiti sulla Tribuna Terminio. Quelli restano gesti di pochi vigliacchi che con il calcio nulla hanno a che fare. Buona partita a tutti, quindi. Buona partita a noi.

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