Lapiana Calcio, è qui la festa. I numeri impressionanti della corazzata, con sguardo rivolto al futuro

Lapiana Calcio, è qui la festa. I numeri impressionanti della corazzata, con sguardo rivolto al futuro

Tutti i numeri e i retroscena della stagione trionfale della Lapiana Calcio, dominatrice del girone A della Terza Categoria

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

I numeri pazzeschi della Lapiana Calcio

La Lapiana Calcio si gode il trionfo, dopo aver vinto il campionato di Terza Categoria Gir. A, staccando il pass per la Seconda Categoria. Un traguardo importante che a Lapio non si festeggiava da oltre 10 anni. Ma non è stata una vittoria qualsiasi del campionato, di quelle che se ne vedono ogni anno nella categorie dilettantistiche, i numeri della Lapiana Calcio testimoniano che quanto fatto è davvero pazzesco e per certi versi, irripetibile.

76 punti conquistati su 84, in 28 partite. 24 vittorie e 4 pareggi. 14 vittorie su 14 in casa, una media punti pazzesca di 2.714 a partita. E ancora, 20 vittorie di fila, miglior difesa con soli 19 gol subiti (qualcosa di clamoroso per una Terza Categoria). Solo alla voce miglior attacco, la Lapiana è arrivata seconda al Castelvetere, rivale per la vittoria del campionato, chiudendo a 90 gol fatti, contro i 112 del Castelvetere.

Come dicevamo, campionato vinto senza sconfitte, un record su oltre 700 squadre dilettanti dalla Serie D alla Terza Categoria. Fu profetico il mister Caprio che alla quarta giornata, dopo un pareggio bugiardo a Castelvetere (con la Lapiana che meritava di vincere), sentenziò con lo staff e la dirigenza, che partite la sua squadra non ne avrebbe perse. E così è stato, ma una cosa è dirlo e una cosa è farlo. La Lapiana ha vinto e ha entusiasmato in tutti i sensi. Mettendo in mostra un gioco brillante e lineare che mister Angelo Caprio ha saputo dare alla sua compagine, che in diverse partite è apparso davvero impressionante per la sua linearità ed efficacia. Un divertimento assistere alle partite, che, vista la categoria, spesso sono povere di contenuti tecnici. E invece la Lapiana ha davvero fatto impressione anche in questo. Ricevere complimenti di squadre avversarie, che hanno ammesso come per una Terza Categoria non si è mai visto nulla del genere, fa onore e dimostra tutto il valore della squadra. Va detto che la rosa a disposizione di Caprio è composta da giocatori di altre categorie, che hanno poco a che vedere con l’ultimo campionato dilettantistico e ci è voluto ben poco per capirlo. Ma, come si sa, vincere non è semplice, mai: dalla Champions, alla Serie A, fino ai dilettanti. C’è bisogno di un duro lavoro e tanti sacrifici. Anche se si hanno tanti giocatori forti infatti, se mancano allenamento, condizione fisica e atletica, passione, motivazioni e spirito di gruppo, non solo non si vince, ma si rischiano anche figuracce. E lo staff della Lapiana e tutta la rosa sono stati perfetti a convogliare tutto e a dimostrare sul campo la bontà del lavoro fatto.

E chi gioca a calcio e lo segue, sa che quanto fatto dalla Lapiana non sono solo numeri. Certo, è semplice descriverlo a fine stagione con pochi numeri, che pur impressionanti, non rendono effettivamente merito ai sacrifici fatti, ma dietro a questi numeri c’è un lavoro sodo della squadra, prontamente allenata, dello staff, c’è la compattezza di tutto l’ambiente, abile ad essere un tutt’uno con i ragazzi. Ed infatti, il gruppo è qualcosa di fondamentale e riuscire a tenere tutti uniti, come una famiglia, non è mai semplice. Basta una piccola crepa per far sfaldare la solidità costruita e va detto, che la Lapiana è stata perfetta anche in questo, a non disunirsi mai. Componenti fondamentali che non vanno sottovalutate. Va sottolineato come il gruppo è stato unito dal primo allenamento, e composto da ragazzi di Lapio, ai quali si sono aggiunti alcuni ragazzi di paesi limitrofi, che subito si sono calati nella realtà ed entrati in sintonia con il gruppo. E spesso sappiamo quanto sia complicato inserirsi in gruppi già formati e solidi ed integrarsi. E’ simbolo di umiltà e di sapersi mettere in gioco. E’ simbolo di abnegazione e voglia di stare insieme e condividere momenti di collettività.

Ma la perfetta organizzazione della Lapiana Calcio non è solo quella vista in campo, con i numeri pazzeschi appena elencati. C’è tanto altro dietro. A partire da una dirigenza accorta e amorevole, che ha svolto un ruolo fondamentale per riuscire nell’impresa. A partire dal presidente Nicola Membrino, che ha fatto tantissimi sacrifici, non solo economici per garantire tutto quanto, i suoi collaboratori come Giovanni Carbone, Antonio D’Amore, Antonio Carbone, Carmine Palmariello, Marco Melchionno, Antonio Indaco, Gabriele Pasquale (tra l’altro capitano della squadra), Carmine Trodella.

Sono state figure fondamentali i vari citati, insieme ad altri, che nell’estate 2016 diedero vita alla creatura, al progetto ambizioso che alla fine si è realizzato. Da una idea dei già citati D’Amore, G. Pasquale, Trodella e Indaco, insieme a Pierpaolo Forte e Giuseppe Melchionno (vice allenatore del San Tommaso che pochi mesi fa ha ottenuto una storica promozione in Serie D) nacque la Lapiana Calcio. Un progetto che in pochi anni ha fatto sì che si potesse ottenere qualcosa di stupendo.

Altro elemento da sottolineare è stato il pubblico. I concittadini, che hanno sposato in toto il progetto, non lasciando la squadra nell’indifferenza, accompagnando i propri beniamini in tutti i campi d’Irpinia in questi anni. Trasferte anche con un nutrito numero di persone a dare il proprio sostegno ai ragazzi, come è stato, per esempio, nell’ultima decisiva gara di Villamaina, quando oltre 150 persone erano lì ad incitare la Lapiana e a spingerla verso l’ultima fatica e poi festeggiare la vittoria del campionato ottenuta. Sicuramente il ruolo svolto dai supporters non è passato in secondo piano, sono stati spesso, come si dice, il 12° uomo in campo. Sempre corretti, colorati, calorosi e da ammirare per quanto fatto. Dunque una macchina perfetta, un puzzle dove tutti i pezzi sono stati messi al loro posto in maniera precisa. Importanti anche gli sponsor, soprattutto nel primo anno, fondamentali per supportare, in fase di avvio, questo progetto rivelatosi vincente.

Una vittoria che la società ha dedicato alla propria gente, ai propri supporters, uno in particolare, Carmine D’Amore. Prima parlavamo dell’ultima volta che una squadra di Lapio era in Seconda Categoria, era circa 10 anni fa. Allora, come presidente c’era Carmine, che era legatissimo ai ragazzi, un presidente che amava vivere in prima persona queste esperienze, amava lo spirito di gruppo, una componente che abbiamo citato prima, anzi era tra i primi a creare intorno alla squadra una sorta di famiglia allargata. Nel 2016, quando la Lapiana era nata, Carmine D’Amore ha potuto solo vedere i primi passi di quello che poi sarebbe stato il trionfo di oggi. Sicuramente da lassù starà festeggiando più di tutti, insieme a ad altre persone che sono volate via e che seguivano le sorti della Lapiana. La società da alcuni anni dedica a Carmine un “Memorial”, che vede sempre la partecipazione commossa della cittadinanza e di alcuni protagonisti che sono rimasti legati al presidente, amato e rispettato da tutti.

E’ il momento della festa, ma manca ancora qualcosina per poter chiudere in bellezza. C’è una poule scudetto da giocare, con le vincenti dei gironi della Terza Categoria Avellino e decidere chi sarà il campione assoluto, per alzare un nuovo trofeo, per continuare a regalare soddisfazioni. Due partite e poi sarà festa completa in paese, con i preparativi che fervono, con la cittadina pronta ad abbracciare i suoi beniamini, che hanno portato in alto il nome di Lapio in Irpinia.

E poi? E poi sarà futuro, sarà Seconda Categoria, ci saranno diversi nodi da sciogliere, con la società già al lavoro per il meglio e soprattutto, per continuare a scrivere record su record, a macinare vittorie su vittorie.

Mai una squadra di Lapio è arrivata in Prima Categoria, il pensiero c’è già, ma ora c’è da godersi un’estate, poi da settembre se ne parlerà, più carichi e determinati di prima.

Ora si ripartirà da un progetto bello e integrativo, soprattutto per i più piccoli, come il Campus Estivo della Lapiana Calcio (che partirà in queste settimane), giunto al secondo anno,  si ripartirà per migliorare ancora la Scuola Calcio Asd Lapiana, che è nata la scorsa stagione e che punta a ricevere nuovi consensi e a creare le basi ai più piccoli, non solo dal punto di vista calcistico, ma soprattutto da quello umano. Tutti progetti che fanno capire la lungimiranza e l’ambizione positiva della società e la vittoria ottenuta non è frutta del caso. Solo complimenti dunque alla Asd Lapiana Calcio, una società ambiziosa e solida, dalla quale prendere spunto e ispirazione.

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