L’Italia delle slot: Avellino malissimo, Lioni tra le peggiori in Italia con una spesa di 1,972 euro

La ricerca condotta dal gruppo dell’Espresso in collaborazione con Gedi Quotidiani locali, ha reso disponibili i dati riguardo il gioco d’azzardo sul territorio italiano. L’inchiesta “ L’ Italia delle slot ” è focalizzata ad attestare il consumo medio e la virtuosità di un comune in merito a tale materia. Il comune di Avellino ha avviato, da poche settimane, un regolamento comunale volto a diminuire la patologia della ludopatia che affligge sempre piu italiani e sempre piu irpini. I dati raccolti non sono dei piu confortanti, infatti il flusso medio delle giocate tende ad aumentare insieme anche alla media di spesa, tendenzialmente in aumento e ciò evidenzia il propagarsi della ludopatia; in Italia sono stati spesi oltre 95 miliardi di euro, la maggior parte dovuta all’utilizzo di slot machine e videolotterie (non la normale scommessa sportiva, attenzione), 95 miliardi di euro che fuoriescono dalle tasche degli italiani per andar a finire in qualche paradiso fiscale di queste società di scommesse, oramai sempre più furbe nel avere sedi fisiche fuori dall’Italia in grado di aggirare il sistema fiscale locale, con enormi difficoltà da parte dello stato italiano nel contrastare in quanto l’Europa ed il mercato libero vanno a vantaggio di queste società poco pulite.

Oltre 700 mln di euro escono ogni anno fuori dalla nostra provincia e si riversano nelle casse delle società di gioco d’azzardo, soldi eliminati dall’economia reale che aggravano ancora di più la situazione provinciale.

Ad Avellino, il flusso di giocate si attesta intorno ai 49,40 mln di euro cifre da capogiro di cui 27,8 spesi in slot e videolotterie, per un numero totale di 457 apparecchi in città cioè 8,4 apparecchi ogni 1000 abitanti, dati sensibilmente in aumento, basti pensare che solo che le giocate pro capite sono passati dagli 839 euro nel 2015 a 905.5 euro nel 2016 e tendenzialmente questa spesa è in forte aumento.

Non se la passa meglio la pronvincia, nella vicina Atripalda i dati sono ancora piu inquietati, dove la spesa pro capite si attesta sui 966 euro. Piu virtuoso il comune di Ariano Irpino, dove la passione per la ludopatia trova un freno nella spesa pro capite di 755 euro.

+++ AGGIORNAMENTO+++

Dopo aver spulciato un po tutti i numeri neri della provincia irpina dobbiamo rettificare che la maglia nera va al comune di Morra de Santis con 3877,00 euro pro capite di cui 3309,00 euro dedicati solo ed esclusivamente alle video slot. Segue Lioni, fra i peggiori in Italia, con una spesa pro capite di 1972,00 euro, dove il reddito medio è di 13.820 euro; per un totale di 12,14 mln di euro in giocate complessive di cui 6,8 in videolotterie e slot, con 139 apparecchi disponibili nel piccolo comune di meno di sei mila anime per una media di 22,6 apparecchi ogni 1000 abitanti.

Insomma in Irpinia la ludopatia, oltre a svuotare le tasche delle famiglie, gia di per se in difficoltà economica, si attesta come una vera e propria piaga sociale, difficile da contrastare e sottovalutata dalla società intera, con i dati che vedono la nostra regione la quinta ammalata per gioco d’azzardo sul territorio italiano.

Qui il link per scoprire il focus sul tuo comune de ” L’ Italia delle slot “: http://lab.gruppoespresso.it/finegil/2017/italia-delle-slot/

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