Sidigas Avellino, con il cuore e l’anima a caccia dell’ultima impresa con Milano

Sidigas Avellino, con il cuore e l’anima a caccia dell’ultima impresa con Milano

La Scandone impregnata questa sera in gara 4 contro l’Armani Exchange per staccare il pass per le semifinali scudetto

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Il 24 maggio è irrimediabilmente legato alla storia dello sport avellinese, per degli eventi che nel corso degli anni, hanno scritto la storia, la leggenda dello sport in Irpinia. Non stiamo parlando solo di calcio, ma anche di basket. Parlando di calcio, nella nostra rubrica amarcord abbiamo ricordato il pareggio con la Roma dell’Avellino, il 24 maggio 1981. Un pareggio che regalò ai lupi di Vinicio la salvezza nell’anno del terremoto e del -5 in classifica.

Passando al basket e a storie più recenti, sempre di playoff, il 24 maggio 2016 la Scandone asfaltava 97-54 la Grissin Bon Reggio Emilia in gara 4 (come stasera) delle semifinali playoff. Fu una serata di festa, la Sidigas scrisse il record di punti segnati nei playoff e ottenne la vittoria con maggior margine della storia della post season. In quella Scandone, quella sera, in quel +43, uno dei protagonisti fu James Nunnally, che segnò 11 punti.

Tornando al presente, con Nunnally che ormai è un vecchio e dolce ricordo, e purtroppo avversario nei panni di Milano in questi playoff. Questa sera, la Sidigas Avellino, può davvero rimpinguare questa data storica, del 24 maggio, aggiungendo una nuova grande impresa a quelle già in archivio. E sarebbe davvero un’impresa storica, visto che l’ottava in tabellone dei playoff non elimina la prima da oltre 30 anni. Avellino ha tutto per riuscirci questa sera. Milano è in difficoltà, sembra non avere una identità di gioco, affidandosi alle magie dei singoli, che spesso non riescono. I campioni d’Italia, macchina da canestro sia in Italia che in Eurolega, sono fermi a poco più di 65 punti di media in queste 3 gare con Avellino. Numeri con i quali si va a casa. Pianigiani potrebbe recuperare Mike James, e siamo certi che questa sera la stella meneghina sarà in campo. Con un Olimpia con le spalle al muro Pianigiani farà giocare il suo asso anche con una gamba sola, tanto, per fare canestro, servono le mani.

In casa Avellino, dopo la vittoria di cuore e di energia di gara 3, Maffezzoli ha poco da dire ai ragazzi. Il suo pensiero, sarà stato sicuramente rivolto all’infermeria. Patric Young, probabilmente non ci sarà, per come è uscito in gara 3. Ndiaye è da valutare, ma se ci sarà non starà al meglio. Nichols, lo abbiamo visto, non è al top, lo stesso Filloy è uscito un pò acciaccato mercoledì sera. La situazione infortunati è davvero tragica, soprattutto nel reparto lunghi, dove sarebbe importante contrastare lo strapotere fisico di Tarczewski sotto le plance. Maffezzoli sicuramente sta studiando qualcosa, magari potremmo vedere nuovamente in campo Caleb Green, o chissà, Matt Costello, ma sono solo ipotesi che capiremo solo stasera, o solo fantasie e pre tattica.

Ore 20.30, palla a due al PalaDelMauro, un DelMauro che sarà un fattore come in gara 3, una spinta incessante ai biancoverdi, ai lupi, all’assalto della prima della classe che barcolla, ma non è ancora ko. E quel colpo finale va dato stasera, per scrivere l’ennesima grande impresa, l’ennesima soddisfazione per un popolo che vive di passione, di emozioni, di lotta. Come quella vista mercoledì. C’è da grattare le ultime energie sul fondo del barile e ottenere un ultimo grande successo, per volare in semifinale e scrivere un’altra grande impresa, sempre il 24 maggio, come con Reggio Emilia, come con la Roma di Liedholm e Falcao.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy