Taccone non ride più: presidente che si fa adesso?

Taccone non ride più: presidente che si fa adesso?

Il patron non ride più. Il diesse non si dimette. La contestazione della Sud giusta e sacrosanta. E Castaldo e D’Angelo la smettano di fare le prime donne: i responsabili principali sono loro

di Massimiliano Santosuosso, @MaxSantosuosso

Il presidente non ride più. Aria pesante al Partenio-Lombardi. Situazione di classifica grave. Gravissima. Per di più se di partite ne mancano tre: due fuori, una dentro. Solo 270 minuti per giocarsi la permanenza in serie B. E’ rattristato Taccone che rischia di perdere Gravina e i milioni della B. Ma questo non dovrebbe essere un problema: ha garantito che fino a quando ci sarà lui, l’Avellino sarà sempre in buone mani. Detto questo, adesso, che si fa? Con una società assente negli ultimi 15 giorni e con atleti abbandonati a se stessi, ora come si ricuce lo strappo con la piazza? Si andrà in ritiro fino a fine stagione lontano dalla Provincia? Taccone investirà sulla tranquillità della piazza? Taccone investirà ancora per portare a convincere Bidaoui a giocare? E perchè non gioca Bidaoui? Non gli era stato rinnovato il contratto? E il diesse De Vito che fa? E’ ancora il diesse o sta contendendo il posto all’altro Cristian Vecchia il ruolo di team manager? Quanti interrogativi sollevati alla luce di una ulteriore sconfitta. E’ vero. Casillo avrebbe risposto: “E quale è ‘o problema?” Certo, lui di problemi non ne vedeva. Chissa se invece Taccone e De Vito li vedono. E chissà se le prime donne Castaldo e D’Angelo cosa ne pensano. Ma lo spogliatoio è unito? Se si, la domanda, cari Castaldo e D’Angelo è la seguente: “A vincere o a perdere?”… Storie vecchie queste. Caro Castaldo e D’Angelo passano gli anni ma le situazioni restano le stesse. E voi rimanete sempre lì, purtroppo. In quegli spogliatoi a fare il bello e il cattivo tempo. La società è ostaggio dei calciatori, i calciatori sono ostaggi della società. Incredibile davvero. Sembra un nuovo gioco di società e magari lo stanno ideando proprio a Contrada Zoccolari. Ci rimettiamo nelle mani del Professor Taccone. E siamo convinti che, se retrocederemo, avrà la forza di andare avanti. Lo ha promesso. E quindi siamo tranquilli. Ma intanto che si fa caro Taccone? La prendiamo o no qualche storica decisione seria? Ma non a chiacchiere e in tv magari di fronte a qualche microfono compiacente. Prenda le sue decisioni nello spogliatoio. Lì si salvano le squadre: tra uomini di affari, i migliori, di affari, sono quelli che si fanno in segreto. E si faccia vedere dai calciatori se può. Magari de visu le situazioni si mettono a posto prima. Prima di sabato, possibilmente.

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