La rosa dell’Avellino si prepara a subire un mezzo stravolgimento in vista della sessione invernale di calciomercato. Per quanto le attenzioni del club siano tutte rivolte alle sfide contro Vis Artena e Ostiamare – che potrebbero far vacillare la panchina di Graziani, con tutto ciò che ne deriverebbe – è infatti fuori da ogni dubbio che la dirigenza stia cominciando a pensare in maniera convinta al mercato di dicembre, distante ormai solo 15 giorni. Le difficoltà riscontrate da alcuni singoli in questa prima parte di campionato hanno fatto maturare nel diesse Musa – ma non solo – la convinzione che l’organico vada rinnovato.
Non molti sono gli intoccabili, per cui sarà necessario intervenire con prontezza ed efficacia per potenziare l’organico in modo tale da permettere alla squadra biancoverde di vincere il campionato. Ma qual è ad oggi il borsino della rosa a disposizione di Archimede Graziani?
[tps_title]Chi resta[/tps_title]Di punti fermi, come detto, non ce ne sono molti ma la società sa di poter comunque contare su una base di calciatori da cui ripartire. Tralasciando i portieri under (Longobardi, Bruno, Pizzella) – che dovrebbero restare nonostante la scarsa considerazione mostrata da Graziani nei loro confronti – faranno certamente ancora parte della rosa biancoverde i due centrali Morero e Capitanio, che probabilmente andranno a comporre la nuova coppia difensiva. Sugli esterni, invece, si darà fiducia ai soli Parisi e Mithra mentre la fascia destra dovrà essere totalmente rifondata. A centrocampo, poi, la situazione sembra migliore con i vari Gerbaudo, Matute e Di Paolantonio che – al netto di una condizione fisica da trovare o ritrovare – possono certamente costituire una buona ossatura per la mediana. Sulle fasce è decisamente solida la posizione di Tribuzzi, il migliore per rendimento sin qui. Anche quella di Tompte – mai continuo, ma prezioso per potenzialità e status da under – sembra non essere in discussione. In attacco il perno sarà ancora De Vena, capocannoniere dei lupi con 5 reti. Lo stesso Sforzini avrà un ruolo importante, ma probabilmente riconsiderato alla luce dei suoi problemi fisici.
[tps_title]In bilico[/tps_title]Tra i giocatori ancora da valutare appieno c’è anche – a sorpresa – il portiere Lagomarsini. L’estremo difensore ex Carrarese non è mai riuscito a trasmettere la giusta sicurezza al reparto arretrato e per questo la sua conferma non pare del tutto scontata. Un giocatore come lui può certamente essere una risorsa per questo Avellino, ma a patto di voltare immediatamente pagina. Altrimenti i biancoverdi potrebbero anche pensare di guardarsi intorno. Ne resterà soltanto uno poi tra Dondoni e Mikhahlovskiy. L’ex Varese e il centrale russo non hanno mai convinto al fianco di Morero e uno dei due potrebbe partire per far spazio ad un nuovo innesto. È poi da valutare la delicata posizione degli under. Tralasciando Urbanski e Totaro – utilizzati più dalla Juniores che dalla prima squadra – sono in 3 a giocarsi la permanenza. Buono, Carbonelli e Mentana vogliono proseguire la loro avventura in Irpinia, ma l’Avellino ha l’intenzione di prendere under di spessore a gennaio – quando sarà possibile trattare con i club professionistici – e quindi la situazione è ancora in divenire. Infine, resta da discutere su Ciotola. Per lui saranno decisive le prossime settimane: se dovesse dare importanti segnali di ripresa, allora potrebbe anche restare.
[tps_title]Chi va[/tps_title]A due settimane dall’inizio del mercato c’è già chi sa di poter terminare anzitempo la propria esperienza in Irpinia. È questa la condizione in cui si trovano i terzini Patrignani, Nocerino e Scarf. I limiti tecnici e caratteriali emersi sin qui porteranno quasi sicuramente all’addio anticipato con il rientro dei tre giovani under ai rispettivi club di appartenenza. In uscita c’è anche il centrocampista Acampora. Vista la situazione in mezzo al campo, infatti, il classe ’89 sarà liberato per fare spazio ad un under di qualità. Destino simile per Ventre. L’attaccante scuola Inter non ha legato con Graziani e sarà sacrificato per arrivare ad una punta capace di offrire maggiori garanzie in termini di efficacia e di gol.
