Da giocatore è stato sempre protagonista a suo modo nelle tante sfide del PaladelMauro ma non solo. Mario Boni, vicepresidente della Giba, ha fatto visita alla Sidigas Avellino e ha colto l’occasione per esprimere un giudizio al team biancoverde: “Ha fatto delle ottime prestazioni; ho visto l’ultima partita e ho visto che il pubblico non ha apprezzato. Mi piace sottolineare le cose positive. Avellino che si trova alle Final Eight è un ottimo risultato”.
L’ex guardia di Roseto e Teramo commenta le critiche pervenute dagli Stati Uniti ad opera di Ettore Messina (attuale assistente allenatore ai Campioni Nba dei San Antonio Spurs) che ha criticato il livello del campionato italiano: “Avere qualche giocatore in più sarebbe una risposta ad un impoverimento della razza locale, ci sono tanti giocatori italiani che meritano spazio. Prima c’erano americani che innalzavano il livello del torneo. Consiglio ai vertici di esplorare le serie minori. Noto che c’è poca fiducia verso i giovani italiani”.
Ritornando a parlare della Scandone, Boni elogia il traguardo delle Final Eight: “Milano è la super favorita, è una gara secca. può decidere tutto. Assegno il 20 % di possibilità anche perché ci sono sempre le rivelazioni e forse Avellino può essere la rivelazione”.
Da sostenitore degli italiani, Boni sottolinea i meriti di Trento e Cremona che “hanno puntato su Pascolo che fino a qualche anno fa giocava in serie B1 mentre la Vanoli ha ridato fiducia ad un giocatore come Vitali”.
L’attuale commentatore Sky suggerisce ad Avellino di avere pazienza nel raggiungimento dei risultati: “Avellino ha preso un ottimo allenatore ma non è facile metter insieme tante personalità. Prima di trovare la chimica ci vuole del tempo. Cambiar sempre non va bene ma per vincere ci vogliono anche i cambiamenti e pazienza e spesso quest’ultima non regna fra coloro che investono.”
