Calcio a 5 – La Sandro Abate sorride: ma basta arbitraggi indecenti

Una irpina in testa. Dietro napoletane, casertane e salernitane. Staccate le lucane e le pugliesi. Un primo posto in classifica sacrosanto. Frutto di 7 vittorie su 7. Figlio di programmazione, di ingaggi di calcettisti stellari. Fantacele dal Milan, Erica Da Silva dal Maritime, Bebetinho, ora Rejala. E che dire degli italiani Gigliofiorito, Mazzocchi, Sinno, De Crescenzo, Botta. Una formazione per come è stata allestita farebbe la differenza anche in A2 e lotterebbe persino per vincere. Ma a chi dà fastidio la Sandro Abate? Quello visto ieri al Pala Cercola è qualcosa di clamorosamente indecente. Una conduzione arbitrale discutibile. Due i protagonisti in negativo: Ugo Ciccarelli di Napoli e Raffaele Buonocore di Castellammare di Stabia. I due direttori di gara hanno arbitrato in maniera scientifica. Tirando fuori 4 gialli gratuiti a danno dei calcettisti avellinesi e permettendo (nulla da dire al Fuorigrotta che ha fatto la sua partita ndr) agli avversari di fare il bello e il cattivo tempo. Ma così non va. Perchè è anche giusto, a questo punto, riuscire a dare risposte ad una domanda semplice. Può un designatore arbitrale mandare a fischiare un big match a Napoli, due direttori di gara napoletani? Assolutamente no. Aggiungiamo noi. Assolutamente no. Anche perchè si rischia di creare sospetti in un campionato di serie B dove gli investimenti sono alti. E dove c’è in palio una promozione in serie A. Ritornando alla partita di ieri ci sono tantissime cose da vedere e rivedere. E ci auguriamo che il commissario di campo presente al PalaCercola, abbia alla fine fatto il suo lavoro. Lo abbiamo anche visto rivedere le immagini prestate da un operatore di ripresa perchè il fallo su Fantacele che ha dato il là alla rimonta parziale del Fuorigrotta è stato clamoroso. Con tutto il rispetto per i due direttori di gara (che andrebbero sospesi a rinfrescarsi le idee per almeno qualche settimana ndr) lo avrebbe visto anche un bimbo di tre anni. E’ lo stesso fallo che subì qualche settimana fa l’ex nazionale Gigliofiorito a Bernalda (anche lì non fischiato) e che è costato all’ex nazionale avellinese, una frattura e uno stop almeno fino a gennaio.

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Quindi di cosa parliamo? La Sandro Abate sicuramente si farà sentire nelle sedi opportune ma come stampa abbiamo il dovere di vigilare e tutelare una società che ha investito decine e decine di migliaia di euro per portare il futsal avellinese ad altissimi livelli. Ma il campionato è lungo e in gare decisive come queste, conduzioni arbitrali scientifiche e al limite della correttezza, potrebbero alla fine fare la differenza. Come i gialli sventolati con superbia e arroganza ieri sotto gli occhi di Bebetinho, Da Silva, Attanasio e De Crescenzo.

La Sandro Abate merita rispetto. Per quello che sta dando al movimento nazionale. Per quello che sta dando al movimento regionale. Chiede arbitraggi imparziali. Solo questo. Perchè è il parquet che deve decidere chi è il più forte e non arbitri arroganti e mediocri come Ugo Ciccarelli di Napoli e Raffaele Buonocore di Castellammare di Stabia. Tutto qui.

 

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