Scoppia il caso e la polemica in casa Futsal Montella in merito alla gara del campionato di calcio a 5 del torneo di serie C2 contro il San Gregorio, originariamente prevista per il 3 gennaio scorso (valevole come 12° giornata di andata del girone C). Un match rinviato in quella occasione a causa dell’impraticabilità del campo verificatasi il giorno 3 gennaio e sanzionato con la decisione del Giudice Sportivo col 6-0 a tavolino ai danni del club attraverso un comunicato diramato dagli uffici dell FIGC Campania nella giornata del 26 febbraio in cui si dichiarava inammissibile il reclamo presentato dallo stesso Futsal. La notizia della punizione inflitta dagli Organi Federali (più annessa multa di centocinquanta euro) ha scatenato la reazione polemica da parte della stessa società montellese che ha provato a fare chiarezza sulla vicenda. L’impianto in cui si sarebbe dovuto svolgere l’incontro era stato già teatro di un rinvio per la sfida, valevole per il campionato din Prima Categoria, tra Felice Scandone Montella e Polisportiva Lioni, recuperata nei successivi dieci giorni dalla data del rinvio. L’inagibilità del campo, fanno sapere dalla società, era stata certificata da una delibera comunicata dallo steso Montella nella prima mattinata del 3 gennaio “e tempestivamente inoltrata da noi – si legge in una nota – a mezzo fax (di cui si possiede ricevuta) alla federazione. La federazione, dal canto suo – prosegue il comunicato – ha deciso di non decidere per cui all’orario stabilito, tutti gli atleti si presentano ed effettuano il riconoscimento all’esterno della struttura perché impossibilitati ad accedervi all’interno alla presenza della polizia municipale e dei commissari di campo.”
Una vicenda che assume i contorni del paradossale, aggravata dal fatto che lo stesso Futsal Montella non ha mai presentato ricorso alla Figc e non viene celato tutto il proprio malumore: tratta di malafede” come dichiara il dirigente dell’A.S.D Montella calcio a 5, Volpe. Sono anni, ormai, che sopportiamo ingiustizie e decisioni a nostro sfavore. La colpa è quella di essere una società pulita, onesta. Chiediamo che su questa vicenda sia fatta chiarezza, che i responsabili, una volta per tutte, vengano individuati e giudicati da persone che sappiano scrivere in Italiano.”