Il dolce ritorno alla vittoria con la Ternana ha permesso all’Avellino di migliorare la propria classifica e di chiudere al meglio l’annata solare. Mentre la squadra può ora staccare la spina per qualche giorno, la dirigenza dovrà lavorare per non farsi trovare impreparata a gennaio. Per un girone di ritorno tranquillo, infatti, servirà qualche rinforzo. La squadra a disposizione di mister Novellino può e deve essere migliorata. Sebbene il budget non sia altissimo, il mercato invernale è pronto ad offrire al ds De Vito le giuste occasioni per limare i difetti. Andiamo ad analizzare, reparto per reparto, esigenze ed obiettivi del mercato biancoverde.
[tps_title]Difesa[/tps_title]
Nonostante il rendimento non sia stato di altissimo livello (32 i gol subiti in 21 partite), il reparto difensivo non dovrebbe subire grossi cambiamenti. Per quanto riguarda il pacchetto dei centrali, Migliorini è un elemento cardine e nonostante le avances del Genoa resterà in Irpinia almeno fino a fine stagione. Marchizza sta crescendo ed è pronto a consolidare la sua titolarità, mentre Kresic è una buona alternativa. Con l’uscita di Suagher (pronto al ritorno al Carpi), però, potrebbe esserci bisogno di un altro ricambio all’altezza. Magari di un centrale veloce e duttile, capace di giocare anche in una linea a 3. Sugli esterni l’Avellino non ha ancora trovato la piena quadratura sulla corsia sinistra, ma in questo senso il rientro di Rizzato dà ampie garanzie. A destra si proseguirà con l’ottimo Ngawa e, in alternativa, Laverone o Pecorini.
[tps_title]Centrocampo[/tps_title]
Il grave infortunio subito da Lasik ha aperto una lacuna in mezzo al campo che sarà colmata. Già in estate Novellino aveva espresso il desiderio di avere un centrocampista abile nelle due fasi, capace di fare densità e di calciare dalla distanza e probabilmente a gennaio sarà accontentato. Viste le probabili uscite di Paghera (piace a Salernitana e Brescia) e Moretti, gli innesti in mediana potrebbero essere addirittura due. E il secondo rinforzo potrebbe arrivare da Brescia. Secondo indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, infatti, la trattativa per portare Emanuele Ndoj in biancoverde è già avviata. È ancora ad uno stato embrionale, ma esiste ed è destinata ad andare in porto nel momento in cui l’Avellino sfoltirà il reparto. Sul fronte esterni, complice il rientro di Gavazzi, non sono previste invece ulteriori entrate.
[tps_title]Attacco[/tps_title]
Diversi movimenti in vista nel reparto offensivo dei lupi. L’infortunio di Morosini ha pesato come un macigno sul girone d’andata dei lupi ed inevitabilmente si punterà a regalare a Novellino un calciatore con le sue caratteristiche, bravo a giocare tra le linee e con gol e assist nelle gambe. Il nome di Falco risponde all’identikit tracciato e, visto lo scarso utilizzo avuto a Perugia, non è utopia pensare che il trequartista di proprietà del Bologna possa cambiare aria a gennaio. L’Avellino c’è e segue con attenzione questa pista. Capitolo centravanti: tutto ruota attorno ad Ardemagni. L’attaccante milanese non è sul mercato, ma diverse società (Brescia su tutte) hanno la seria intenzione di puntare su di lui. La sensazione è che se dovesse arrivare un’offerta vantaggiosa sia per il calciatore che per la società le carte in tavola potrebbero cambiare. Se partisse Ardemagni, però, i lupi dovrebbero sostituirlo con un centravanti dal rendimento sicuro. Galabinov ad oggi è un sogno, ma le dinamiche del mercato sono strane. Il gradimento del bulgaro, in questo senso, è già un primo fattore importante. In uscita dovrebbe esserci Camarà, che potrebbe cercare una destinazione (in prestito) che possa consentirgli di trovare lo spazio e la continuità che non ha mai trovato in Irpinia.
