Contro Venezia decisiva sarà la sfida sotto le plance

Il rientro di Oderah Anosike, dopo esser rimasto a riposo nel weekend saltando l’All Star Game per un problema alla caviglia, rappresenta un’ottima notizia per coach Frank Vitucci in vista della trasferta di domenica in quel di Venezia, primo appuntamento del girone di ritorno della Sidigas che ieri ha normalmente ripreso la preparazione.

Di fatti la formazione lagunare allenata dall’esperto Carlo Recalcati (guidò la Nazionale azzurra al 2°posto delle Olimpiadi di Atene 2004) si presenterà al match forte del secondo posto in classifica occupato in condivisione con la Grissini Bon Reggio Emilia e il Banco di Sardegna Sassari.  Gli orogranata partono col favore dei pronostici alla luce della profondità e della qualità del roster che al dirigenza veneta ha saputo mettere a disposizione dell’ex tecnico della Montepaschi Siena.

Se Venezia, infatti, ha dalla sua parte elementi con maggiore esperienza quali Phil Goss, vecchia conoscenza della pallacanestro italiana con le maglie di Varese e Roma (saltò la gara di andata per un problema fisico), la Scandone, dal canto suo, sbarcherà in laguna provando a far sua la partita con la maggiore fisicità dei suoi lunghi. Detto di Anosike, il miglior rimbalzista del campionato al termine del girone di andata, il lungo ex Pesaro già nel match del 12 ottobre scorso creò non pochi problemi nel pitturato dei veneziani coi suoi 12 punti ma ben 13 rimbalzi  di cui sei offensivi. Una prestazione che mandò su tutte le furie coach Recalcati, costretto a dover ricorrere alla mossa di due ali forti utilizzate contemporaneamente sul parquet ossia Ress e Peric, decisivi nel blitz del PaladelMauro. La minor stazza dei vari Ortner, e dei già citati Peric e Ress e dell’ultimo arrivato Spencer Nelson (in estate tra i papabili ad arrivare alle pendici del Partenio) sarà uno dei temi del match del PalaTiercio e, al tempo stesso, una delle mosse su cui lo staff tecnico biancoverde proverà a puntare il colpaccio, riuscito soltanto alla Grissini Bon Reggio Emilia e a Sassari.

Non sarà un caso che i lunghi dell’Umana Reyer corrano molto bene il campo in una filosofia di gioco basato su ripartente veloci, scarichi rapidi, cercando di non far schierare le difese avversarie. La Sidigas ha le risorse per pungere Venezia in quello che può essere l’unico vero punto debole ossia lunghi perimetrali, pericolosi sia nel tiro da tre punti (Ress viaggia col 40%) sia dai quattro – cinque metri di distanza dal canestro. Un aspetto che indurrebbe i vari Harper e Anosike a non presidiare costantemente il pitturato, lasciando spazio alle incursioni di Goss, Stone o Viggiano (top scorrer del match di andata).

Occorrerà, inoltre, continuità di energia nell’arco dei 40′ dell’incontro. Da questo punto di vista un ruolo importante lo ricopriranno, uscendo dalla panchina, Trasolini e, se chiamato in causa, Luca Lechthaler, il cui minutaggio è calato nelle ultime settimane.

 

 

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