Per tornare in Irpinia con un risultato positivo serviva tanta umiltà e spirito di sacrificio. D’altronde Rastelli aveva avvisato tutti : “A La Spezia arriverà un Avellino incazzato”. La vittoria di lunedì sera è frutto di tutto questo. Sono tornate le grandi parate di Gomis,è tornata la grande solidità del trio difensivo ed è tornato il vero centrocampo dell’Avellino,quello che tutti aspettavamo.La corsa e il sacrificio di capitan D’Angelo e degli altri centrocampisti hanno fatto la differenza. L’azione che ha portato al gol non è stata inventata dal solito Castaldo,ma dagli stessi mediani che hanno lanciato Bittante in gol. Con gli Inserimenti e con le buone giocate, l’avellino è riuscito ad infrangere i sogni vittoriosi dello Spezia. E con il supporto di Zito e Almici nel finale di gara è riuscito a non perdere lucidità in fase offensiva sfiorando due volte il raddoppio con Arini.Ma negli ultimi minuti di gioco la paura di non vincerla era tanta e quei cinque minuti di recupero sembravano essere eterni. Alla fine L’Avellino espugna il Picco e dopo l’abbraccio finale di tutta la squadra a centrocampo, i lupi tornano a festeggiare insieme ai suoi tifosi,magnifici come sempre.La vittoria va dedicata a loro, che anche questa volta hanno macinato chilometri per sostenere per tutti i 90 minuti la loro squadra. L’Avellino si rilancia in classifica e con 36 punti si piazza al quarto posto. Con la doppia sfida laziale fra le mura amiche, la truppa di Mister Rastelli ha la possibilità di raggiungere al secondo posto il Bologna che è a cinque lunghezze di distanza. Ma ora non bisogna fare calcoli,serve soltanto il vero Avellino ed uno stadio infuocato.
Ecco il vero Avellino,sabato serve uno stadio infuocato.
