L’anno della rivincita. Il Frosinone punta deciso al riscatto per lasciarsi alle spalle la profonda delusione della scorsa stagione. Con uno stadio tutto nuovo e un gruppo storico, impreziosito da qualche innesto di qualità, pronto di nuovo a fare la differenza.
[tps_title]La guida tecnica[/tps_title]
Dopo la brillante salvezza ottenuta alla guida della Pro Vercelli, Moreno Longo (classe 1976) si è guadagnato una delle panchine più ambite di tutta la categoria. Un’occasione importante per il giovane tecnico torinese, molto apprezzato tra gli addetti ai lavori, per dare subito un’impennata alla sua carriera. La qualità a disposizione è elevata ma, tra infortuni e problemi di varia natura, ancora non si è vista tutta la sua espressione sul terreno di gioco. Soprattutto per quel che riguarda il tridente offensivo su cui è stata impostata la struttura della squadra. I ciociari comunque sono lì, secondi in classifica, pronti a dare l’accelerata decisiva nella seconda parte della stagione. Come successo alla Pro di Longo (1 pareggio e 1 sconfitta nei precedenti con i lupi) che proprio nella seconda metà di campionato costruì buona parte del suo bottino salvezza.
[tps_title]La stella[/tps_title]
Per esperienza e personalità, Federico Dionisi (classe 1987) è sicuramente il leader carismatico della formazione ciociara. Reduce dalla sua miglior stagione realizzativa (17 gol) il bomber di Rieti non è riuscito fin qui ad essere altrettanto incisivo (1 sola rete all’attivo). Una pesante squalifica (3 giornate) rimediata in avvio di torneo e la scomparsa della madre hanno condizionato, tecnicamente e psicologicamente, i primi mesi del numero 18 frusinate. Contro Parma e Spezia (assist) sono però arrivati i primi segnali di ripresa, con tutti i tifosi fiduciosi di ritrovare a breve il loro grande trascinatore. Quello capace di realizzare 77 reti in Serie B e di condurre alla promozione in A prima il Livorno (2012-2013) e poi il Frosinone (2014-2015).
[tps_title]Occhio ai giovani[/tps_title]
Portato in Italia dal Modena, società con cui ha debuttato in B nel 2015-2016, Prince Emmanuel Besea è arrivato a Frosinone nello scorso mese di gennaio. Il giovane ghanese, nativo di Wenchi, non ha trovato tanto spazio ma non si è fatto trovare impreparato nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa. Come nelle ultime settimane quando Longo, complice anche il brutto infortunio occorso a Sammarco e un’emergenza generale in mediana, si è affidato alla sua fisicità per dare sostanza in mezzo al campo. Besea si è fatto ben apprezzare, mettendo da parte una naturale timidezza iniziale, sia con il Parma che contro lo Spezia, quando per la prima volta è partito nell’undici titolare. Facendo valere i suoi muscoli e il suo dinamismo nel centrocampo ciociaro.
[tps_title]I precedenti[/tps_title]
4 i precedenti in B tra Frosinone e Avellino, tutti disputati al Matusa, vecchio impianto della società laziale. Nei primi 2 confronti sono arrivati 2 successi interni, 2-1 il 9 settembre 2007 e 2-0 il 17 marzo 2009. Nelle successive 2 sfide si sono registrati invece 2 segni X. Il 23 settembre 2014, 0-0 nel confronto tra Stellone e Rastelli. Nella scorsa stagione, il 3 aprile 2017, 1-1 nel dello tra Marino e Novellino con le reti di Dionisi e Castaldo.
