Focus Verona: Pecchia-Pazzini, la strada della continuità

Profumo di Serie A. Sfumata l’amichevole con la Roma, l’Avellino incrocerà la massima serie nella sfida di Coppa Italia contro il Verona. Test molto indicativo, utile soprattutto a valutare la condizione dei Lupi a quindici giorni dall’inizio del campionato.

[tps_title]La guida tecnica [/tps_title]

Sulla strada della continuità, il Verona del presidente Setti riparte in panchina da Fabio Pecchia (classe 1973). L’uomo che, respingendo tante critiche e momenti di estrema difficoltà, ha riportato gli scaligeri tra i grandi dopo un solo anno di Purgatorio. Adesso per lui la grande occasione di cimentarsi come primo allenatore, dopo l’esperienza da vice Benitez a Napoli, nella massima serie. Obiettivo salvezza, con il solito 4-3-3 (talvolta 4-2 3-1) pieno di qualità già ammirato nella scorsa stagione. Con un giocatore (Bessa) capace di ricoprire più ruoli e vera arma tattica per il tecnico nativo di Formia.

[tps_title]La stella [/tps_title]

La sua missione era quella di cancellare la retrocessione riportando in alto il Verona. Obiettivo raggiunto, a suon di gol. Giampaolo Pazzini (classe 1984) ha mantenuto la promessa fatta ai tifosi ed è adesso pronto ad una nuova sfida. Da vivere e vincere nel suo habitat naturale: la Serie A. Sperava di farlo con l’amico Cassano, ma le bizze di Fantantonio hanno impedito di riformare la vecchia coppia. Il totem scaligero sarà ancora lui. Dai suoi gol passeranno molte, se non tutte, delle fortune della squadra gialloblù.

[tps_title]La sfida di domenica [/tps_title]

Verona e Avellino si ritroveranno di fronte allo stadio Bentegodi a meno di un anno di distanza dall’ultimo precedente. Lo scorso 17 settembre finì 3-1 per i gialloblù, nella gara del grave infortunio occorso a Gavazzi. Era ancora l’Avellino di Toscano, tanta acqua è passata da allora sotto i ponti. Mister Novellino prepara lo sgambetto, sfruttando magari quei problemi difensivi che, tra infortuni e meccanismi da oliare, hanno caratterizzato l’estate scaligera. Pecchia dal canto suo venderà cara la pelle, facendo leva sui favori del pronostico. Con un probabile derby all’orizzonte (chi vince affronterà nel quarto turno la vincente di Chievo-Ascoli) in casa scaligera nessuno vuole sbagliare il primo appuntamento della stagione. Filippo Abbondandolo

Exit mobile version