Il cuore e il talento di Anosike e Banks non bastano: Sidigas ancora ko, vince Sassari

Nona sconfitta in dieci gare per la Sidigas Avellino che cede anche al Banco di Sardegna per 70 -83. Al team biancoverde, protagonista di una discreta prestazione per circa trentaquattro minuti di gioco, non sono sufficienti i ventiquattro punti di un ritrovato Oderah Anosike e i 17 di Banks. Fa festa il team isolano coi 26 punti di Logan , i 10 di Sanders e i 13 di Brian Sacchetti. Deludente il contributo della panchina col solo tiro libero di capitan Cavaliero.

Sidigas Avellino: Anosike 24, Gaines 6, Cadougan, Hanga 7, Banks 17, Cavaliero 1, Cortese, Morgillo n.e., Trasolini, Severini n.e., Lechthaler, Harper 15. All.: Vitucci

Banco di Sardegna Sassari: Logan 24, Formenti n.e., Sanders 10, Devecchi 2, Lawal 6, Chessa n.e., Sacchetti 13, Mbodj 1, Vanuzzo n.e., Brooks 8, Kadji .6 All.: Sacchetti

Arbitri: Biggi, Attard, Ranaudo

Parziali: 26-24, 37-41 , 56-61

Si respira un clima pesante in un PaladelMauro freddo (non per la temperatura ambientale) che non manca di ribadire il suo malumore nei confronti della società, contestata nella persona di coach Frank Vitucci (ancora uno striscione esposto dagli Original Fans a suon di “vattene”) . La Sidigas è protagonista di un buon avvio nei primi quattro minuti dell’incontro. Sono le motivazioni, la voglia di dimostrare quel “quid” al proprio pubblico a lanciare sull’11-5 la Scandone che ripropone nello starting five Justin Harper (rimasto seduto nel match di Reggio Emilia). Gli irpini vanno con una certa frequenza sotto le plance da un ispirato Anosike, autore di otto dei primi diciassette punti. Dall’altra parte i sardi si affidano all’estro di David Logan a cui non trema la mano dalla lunga distanza così come dimostrano i suoi nove punti che consentono di trovare la parità sul 17-17 dell’ottavo minuto. A riscaldare e le voci dei presenti nell’impianto di contrada Zoccolari sono alcune decisioni arbitrali che tengono a galla al truppa di Sacchetti che viene ricacciata nuovamente indietro sul 26-24: Harper insacca due canestri dall’angolo che valgono cinque punti. Sacchetti replica dai 6,75 metri .

Partenza migliore in avvio di seconda frazione per i vincitori dell’ultima Final Eight che mette il naso avanti (26-28) con la coppia Dyson – Lawal che propizia il break di 4-2. Si segna poco rispetto al quarto precedente ma la fisicità e l’intensità fanno da contorno ad un match in cui prevalgono gli istinti offensivi: è il caso di Anosike (la sua voglia agonistica è da applausi) che dalla lunetta impatta sul 28-28, meno il resto della squadra che producono poco in termini di gioco corale, forzando in attacco. Logan, l’Mvp della finale di Desio, ubriaca in palleggio Cavaliero e manda a segnare Sacchetti in ben due casi che prova ad imprimere un’accelerata: 28-35 al 16’. Il palleggio- arresto e tiro di Banks è una luce nel tunnel in cui la Sidigas si addentra, rimanendo all’asciutto di punti per quattro minuti consecutivi sul cronometro. Sassari punge in contropiede e dalle mani di Jeff Brooks nasce l’assist per la bimane di Kdaji. Una magata di Gaines da tre punti tiene aperti i giochi al rientro negli spogliatoi.

Il volo sopra il ferro di Anosike e i primi cori di serata degli Original Fans inaugurano una ripresa in cui Logan ricomincia a bombardare la retina (39-44 al 22’). Non è da meno anche Justin Harper che sente l’odore della sfida contro il connazionale Brooks mentre Banks prima delizia la platea con un alley-oop su un assist al bacio di Hanga e nell’azione seguente, uscendo dai blocchi, trova la prima tripla che vale il 49-49, costringendo coach Sacchetti al timeout. La continuità nella metà campo avversaria è il fattore in più per la Sidigas che impatta con una penetrazione più fallo conquistato ancora da Banks (54-54). Il Banco affida le chiavi della regia a Logan che ripaga con la terza conclusione personale da tre punti che chiude la terza frazione sul 56-61.

Difesa a zona per la compagine sarda che punisce in maniera cinica le palle vaganti nel pitturato biancoverde (58-66 al 32’ col gioco da tre punti siglato da Brian Sacchetti). Harper ridà alle speranze di rimonte irpine con la tripla del 62-66, su ribaltamento di Banks. Il diciassettesimo punto del nativo di Memphis equivale al 64-68. La Sidigas presidia malissimo la propria area, offrendo numerosi secondi tiri ai propri avversari che rimettono otto punti di vantaggio dai padroni di casa (64-72 al 36’). L’ennesima bomba di serata di Logan, chiusura di un break di 8-2 che sa di resa anticipata per una Sidigas che alza bandiera bianca anche al cospetto del Banco di Sardegna Sassari che vince per il secondo anno di fila nel palasport di via Capozzi: il finale. Dalla prossima sfida di Trento la Scandone spera di invertire la rotta. Con un Marques Green in più, presente all’incontro.

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