Ci sono volute 18 giornate ma finalmente, e con pieno merito, la Juve Caserta non è più ultima in classifica (anche grazie all’aiuto della Scandone). La cura Esposito funziona: i 6 punti di distacco che Pesaro aveva non più di cinque turni fa sono stati azzerati grazie al filotto di vittorie consecutive della Pasta Reggia, arrivato ora a quattro. Ribaltando la classifica, continua a dominare Milano che, nel Monday night i è imposta anche a Venezia, mentre continua la risalita di Cantù, ormai stabilmente in zona play off. Ma la disamina della terza giornata di ritorno ha avuto interesse, come detto, nelle parti basse della classifica: battendo un’ostica Virtus Bologna per 81-76 Caserta raggiunge (e scavalca per aver vinto lo scontro diretto dell’andata) Pesaro a quota 8. Prestazione da annali per Dejan Ivanov che segna 27 dei suoi 29 punti nella prima metà di gara, oltre ad un Michele Vitali che continua a migliorare (14). Bologna segna 55 punti col solito trio Ray-Hazeel-White, poco o nulla dagli altri. A quattro punti di distanza dalla coppia fanalino di coda ci sono, probabilmente, le squadre più in difficoltà in questo momento o, per lo meno, quelle con la striscia di sconfitte più lunga. Capo d’Orlando e Varese escono sconfitte dalle rispettive trasferte di Roma e Reggio Emilia, senza riuscire ad invertire il trend negativo di questa fase della stagione. I paladini rischiano per almeno 35 minuti di lasciare Roma nel, baratro (entrambe appaiate a quota 12 punti, prima di questa partita), ma alla fine la Virtus la spunta 67-63 grazie ai 19 di Jones e ai 14 a testa di Gibson e Morgan. Per l’Upea solo gli americani raggiungono la doppia cifra (13 Freeman e Henry, 12 Archie e Hunt). Varese, invece, non impensierisce minimamente Reggio Emilia (seconda solitaria dietro Milano), uscendo sconfitta 86-70 dal PalaBigi. La squadra di Pozzecco, che nulla ha potuto contro lo splendido collettivo reggiano (6 in doppia cifra) capeggiato dal miglior Cervi della stagione (16 con 12 rimbalzi e 3 stoppate per il centro azzurro), in settimana ha sostituito Ed Daniel con Johandre Jefferson, centro proveniente da Mantova in LegaGold. Continuando a risalire la classifica, importante vittoria di Pistoia che batte Cremona a domicilio e la raggiunge a quota 16 (insieme a Bologna ed Avellino). Il 75-81 del PalaRadi parla di una partita equilibrata che i ragazzi di Moretti hanno vinto grazie ai 27 punti segnati nell’ultimo periodo. Ancora la coppia Brown-Gilbert sugli scudi (21 il primo, 17 il secondo) ma, a sorprendere è la solidità della Giorgio Tesi da quando ha inserito Amoroso. Per Cremona, alla quarta sconfitta di fila, 16 punti e 11 rimbalzi di Vitali e 18 di Clark. Si stacca da questo gruppone Cantù che stravince contro Trento al Pianella e, in un colpo solo, raggiunge a quota 18 la neopromossa e la supera per la migliore differenza canestri, 110-84 il punteggio finale di una partita che, come ha ammesso coach Buscaglia, non sì è mai giocata. Altro scontro diretto quello tra Brindisi e Sassari per il quarto posto. Una zingarata di Pullen a pochi secondi dalla sirena fissa il risultato sul 76-74 per i pugliesi che adesso sono distanti solo due punti dalla Dinamo. Se l’ex Kansas è stato l’uomo dell’ultimo tiro, James Mays è stato il vero dominatore del match con 17 punti e 18 rimbalzi mentre Sassari (che registra anche l’uscita dall’Eurocup e dovrebbe firmare un nuovo giocatore) ha in Sanders il migliore con 20 punti. Il big match tra Venezia e Milano ha chiuso la giornata confermando, qualora ce ne fosse bisogno, lo strapotere dell’Olimpia sul suolo italico. Il 74-84 finale fa salire a 13 il numero delle vittorie consecutive e scava un solco sempre più profondo con il resto del gruppo. Venezia non esce per nulla ridimensionata dalla sconfitta, provandoci fino alla fine con Goss (21) e Ortner (17 e 9) ma Milano (ancora senza Gentile) porta 5 uomini in doppia cifra (18 per Samuels) e con l’aggiunta di Hackett sembra davvero inarrestabile.