La fine del girone di andata coincide sempre con i primi bilanci degli addetti ai lavori, in merito a quelle che erano state le previsioni di settembre. In linea di massima, tutti i pronostici sono stati quasi del tutto azzeccati, a cominciare da un campionato che si è dimostrato abbastanza livellato (e di dubbia qualità). Milano ha fatto il suo, laureandosi campione d’inverno con una giornata di anticipo e chiudendo l’andata con 4 punti di vantaggio sulle inseguitrici. A Pistoia è arrivata la decima vittoria consecutiva: il 73-79 con 25 di Gentile e 19 di Ragland è un chiaro segnale (qualora non si fosse ancora capito) su chi sia la squadra da battere da qui a giugno. Tra l’altro è notizia fresca che la squalifica di Hackett finirà il 25 gennaio, dando al roster di Bucchi un altro elemento di livello assoluto. Per Pistoia, che con l’arrivo di Amoroso sembra aver trovato la quadratura del cerchio, 18 punti di Gilbert. Dietro l’Olimpia ad inizio stagione erano pronosticate Sassari, Reggio Emilia e Venezia e dopo 5 mesi sono loro le prime 3 inseguitrici delle scarpette rosse. Appaiate a 22 punti (meno 4 dalla capolista) vivono però momenti di forma diversi: se Sassari, chiusa la sua esperienza in Eurolega, sta riprendendo ritmo in campionato e Reggio Emilia continua a dimostrare grossa solidità, Venezia sembra in flessione. La sconfitta di Capo d’Orlando ha, di fatto, relegato gli orogranata al quarto posto viste le sconfitte (entrambe al taliercio) con Sassari e Reggio Emilia. Nel 67-54 del PalaFantozzi sono emerse tutte le difficoltà offensive degli uomini di Recalcati che hanno tirato un misero 227 da oltre l’arco mandando i soli Stone (15) e Peric (12) in doppia cifra. Bravi ad approfittarne gli uomini di Griccioli (il solito Freeman con 22 il migliore domenica) che, al ritorno in massima serie, chiudono l’andata con 6 vittorie e tanta tranquillità. Reggio Emilia dimostra di essere squadra quadrata e vincente, dominando Brindisi al PalaPentassuglia: il 56-79 finale (con 5 uomini in doppia cifra) parla di una partita dominata dall’inizio alla fine. Brindisi, che in caso di vittoria avrebbe chiuso al terzo posto, chiude quinta un girone di andata comunque positivo e affronterà Venezia a Desio, in quello che è forse il quarto di finale più combattuto. La ritrovata verve sul suolo italico permette a Sassari di avere la meglio su Cremona, una delle sorprese del campionato. Gli uomini di Pancotto, anche senza Vitali, si arrendono solo nel finale al PalaSerradimigni, a dimostrazione di una struttura di squadra solida e vincente che riesce a giocare anche senza il suo leader. 88-82 per i sardi con 30 di un Dyson che nelle ultime 5 giornate viaggia oltre il 26 punti di media. Sassari e Cremona si ritroveranno anche a Desio per uno dei quarti di finale della parte bassa del tabellone. A Desio ci andrà anche l’altra sorpresa del campionato: la neopromossa Trento ha giocato un girone di andata da 9 in pagella, chiudendo al sesto posto appaiata a Brindisi, senza riuscire a scavalcarla a causa della sconfitta di Bologna. Nell’88-78 finale in favore della Virtus, ci sono 30 punti in 33 minuti per Hazell e 24 per Ray, mentre i 20 del solito Mitchell non bastano all’Aquila Basket che affronterà Reggio Emilia nel week end delle Final Eight. Dietro le prime otto qualificate per le Final Eight, ci sono bene sei squadre a quota 12 tra cui, per fortuna della Scandone, anche Cantù che perde in un sol colpo la partita con Roma e la possibilità di giocarsi le Final Eight. 60-70 il punteggio finale in favore dell’Acea che ha in Gibson il top scorer con 19 punti, mentre non bastano i 17 di Gentile ai brianzoli, “capaci” di segnare solo 6 punti nella seconda frazione.