Ci sono volute quattordici giornate, ma alla fine l’EA7 Milano è lì dove voleva e (doveva essere) essere. Nel posticipo della penultima giornata del girone di andata i Campioni d’Italia battono Brindisi e in un sol colpo si prendono testa della classifica in solitaria e il titolo di campioni d’inverno con un turno di anticipo. Inoltre, il primo posto matematico alla fine del girone di andata assicura alle “Scarpette Rosse” di affrontare l’ottava classificata nei quarti di Coppa Italia. In realtà, la corazzata guidata da Bianchi (arrivata alla 25ima vittoria consecutiva in casa e alla nona di fila in campionato) non avrebbe motivo di preoccuparsi degli avversari, visto anche il modo in cui ha trattato un’ottima Brindisi, battuta 77-68. Eppure i pugliesi erano in gran forma e venivano da 6 vittorie nelle ultime 7 gare e anche il primo quarto (chiuso sul 17-24) aveva lasciato ben sperare coach Bucchi. Milano però è salita di tono in difesa (solo 44 punti concessi nei successivi 30 minuti), appoggiandosi in attacco ad un Samuels da 21 punti e alle folate di Brooks (13). Per Brindisi il migliore è stato Pullen con 15 punti e 4 assist. Se Milano inizia a dettare legge in Italia, anche quella che tutti hanno dato come maggiore indiziata per il ruolo di antagonista sta iniziando a trovare il suo ritmo: Sassari batte Venezia al Taliercio 90-100 dopo un tempo supplementare, portandosi a due punti dai lagunari e insidiandone il secondo posto. Partita equilibrata e molto spettacolare che Sassari ha vinto grazie ad un super Dyson (29 punti) e a Sosa, mentre per gli orogranata i migliori sono stati Peric (20 e 14), Goss (19) e Stone (16, ma con 18 rimbalzi per il playmaker americano). In corsa per il secondo posto ci sarebbe anche Reggio Emilia che si sbarazza (95-74 con 18 di Polonara e 17 di Diener) di Caserta al PalaBigi. I reggiani, come Sassari, sono a due punti dalla Reyer, e potrebbero sperare in qualche passo falso delle dirette concorrenti per raggiungere un risultato comunque prestigioso. Dal canto suo la Juve, ancora al palo dopo la quattordicesima sconfitta consecutiva, attende Pesaro al PalaMaggiò: senza troppi giri di parole, un’ulteriore sconfitta vorrebbe dire retrocessione pressoché certa per la Pasta Reggia, con un intero girone ancora da giocare. Continua il suo cammino da assoluta protagonista Trento che, nel remake della finale di LegaGold della passata stagione, batte in casa Capo d’Orlando 90-73. E’ ancora la coppia Owens (20 e 10) e Mitchell (19), aiutata da Pascolo (15), a fare la differenza, mentre per i siciliani sono 19 i punti di Archie e Hunt. Cantù si regala, ahinoi, ancora una chance di raggiungere le Final Eight battendo Pesaro all’Adriatic Arena 83-103 con 17 a testa per Gentile, Johnson-Odom e Feldeine, mentre per la Consultinvest (che ha annunciato il play Chris Wright) si salva il solito Ross (22 punti). Infine vittorie per Roma in casa contro Bologna e per Pistoia che ha espugnato Varese. Nello scontro tra Virtus, ha la meglio quella capitolina che batte quella felsinea per 90-84, con 5 uomini in doppia cifra. Per la Granarolo (senza Ray e Fontecchio) non bastano i 29 di Hazell. Fischi sulla Varese di Pozzecco a Masnago per l’ennesima sconfitta interna (e la conseguente possibilità di giocarsi le ultime chance di Coppa Italia): stavolta ne beneficia Pistoia che passa 67-71 con 18 di Williams e 14 di Amoroso.