Quella sera del 10 febbraio 2008 fu uno dei protagonisti della vittoria della Coppa Italia a Casalecchio di Reno contro i padroni della Virtus Bologna, targata La Fortezza. Una serata trionfale all’interno di una stagione da incorniciare per l’Air e per Alex Righetti che, proprio coi colori biancoverdi, riuscì a rilanciarsi dopo stagioni segnate dalle numerose difficoltà fisiche. “E’ stata una tappa fondamentale e importantissima per noi giocatori e per la Scandone. Fu un evento storico per una piazza, una città e una tifoseria passionale come quella avellinese cui riuscimmo a far vivere delle emozioni mai vissute prima.”
L’ala riminese, attualmente impegnata in serie B1 coi colori dell’Eurobasket Roma, ricorda quei giorni e quelle ore contrassegnate da così tante sorprese: “L’uscita della Montepaschi Siena al primo turno, è inutile dirlo, facilitò di molte cose e aumentò in noi la convinzione di poter compiere una vera e propria impresa così come poi è stato. Ricordo anche che giocavamo una delle migliori pallacanestro, ci divertivamo tanto sia sul parquet che fuori dal campo. Questo ci portò ad essere un gruppo affiatato e giocare con quella sfrontatezza tale da poter coronare un sogno.”L’ex vicecampione Olimpico ad Atene 2004 rimarca il fattore “gruppo”, la chiave per poter reggere all’impatto psicologico e mediatico in una kermesse, come quella delle Final Eigh ma, soprattutto, in un campionato che vide Avellino interpretare il ruolo di vera squadra rivelazione: “Oltre ad essere un team composto da bravissimi ragazzi – aggiunge Righetti – avevamo anche dei cestisti con tanto buon talento e una delle cose che porterò sempre con me è l’affiatamento del gruppo, vero nostro punto di forza che ti aiuta a superare i momenti di difficoltà e rendere tutto più facile.”
Daniele Cavaliero, attuale capitanon della Sidigas, sarà l’unico membro che faceva parte del roster che alzò al cielo il suo primo trofeo nazionale sette anni fa: “E’ cresciuto tantissimo sia come giocatore che come persona confermandosi un’eccellente professionista e acquisendo tanta esperienza negli anni che seguirono quell’avventura con Avellino. Gli auguro di poter rivivere emozioni simili, è la chioccia di una compagine. Contro Milano è una gara secca, i pronostici sono fatti per essere smentiti. L’Olimpia è favorita ma mai dire mai. La Scandone non avrà nulla da perdere a differenza degli avversari che sono i grandi favoriti della competizione”. Righetti si aspetta una Final Eight che confermi quanto di buono fatto vedere fino a questo dal campionato. Reggio Emilia, Sassari e Venezia sono pronte a prenotare un posto per la finalissima di domenica: “E’ chiaro che molto dipende da Milano – aggiunge Righetti – Si presenta ai nastri di partenza come la più forte in virtù di un roster così lungo. Le edizioni passate ci dicono per l’appunto questo: non sempre chi è favorito vince la Coppa. La Sidigas deve affrontare quest’appuntamento con la testa leggera e consapevole che Milano è una corazzata ma che nulla è impossibile.” L’annata in Irpinia per Righetti non significò soltanto il successo nella quattro giorni felsinea quanto un campionato chiuso al terzo posto al termine della regular season la parentesi playoff che decretò la partecipazione dell’Air alla successiva edizione dell’Eurolega dopo aver battuto nei quarti l’Upea Capo D’Orlando. Una serie dal sapore agrodolce per lo stesso Righetti, vittima di un infortunio muscolare in gara 1 che mise la parola fine alla sua stagione: “Il mio più grande rammarico è il non aver potuto giocare la semifinale contro Roma. Ripesandoci è stato uno sbaglio ma decisi di giocare la semifinale contro Capo D’Orlando pur consapevole di non essere al 100% della condizione, pagando cara questa scelta. Ritengo, tuttavia, che sia stato importante giocare almeno quel primo tempo dei quarti di finale perché mi sentivo di dover aiutare i miei compagni, essendo uno dei giocatori che aveva maggiore esperienza in termini di playoff. Credo, inoltre, di aver aiutato Avellino a giocare con maggiore scioltezza i due successivi match contro i siciliani. Se oggi si ripresentasse la stessa situazione, giocherei ugualmente pur sapendo di correre un rischio.” Dopo Avellino, Righetti ha proseguito la sua carriera tra Bologna, Caserta, Ferentino e l’Eurobasket Roma, suo attuale team d’appartenenza in cui ha ritrovato i compagni di tante battaglie in maglia Virtus Roma: Davide Bonora come allenatore e Alessandro Tonolli come assistant coach: “Mi trovo molto bene. E’ una società che punta tanto sui giovani e che sta ricevendo grande considerazione a livello nazionale. Spero di poter far bene anche qui”.
