BASKETNEWSNEWS MONDO ITALIASCANDONESERIE A BASKETSERIE MINORI BASKET

Salvare la storia è un atto di coraggio: Festa non può rimanere solo

Si è assunto la responsabilità di salvare la matricola, ora il sindaco va aiutato

Salvare la storia e la matricola è stato un atto di coraggio. Un atto di amore nei confronti della città e della provincia. Solo un romantico pazzo poteva pensarlo. E lo ha fatto. Rischiando di proprio e mettendoci la faccia. I risultati sul campo non gli hanno dato ragione. Penalizzazione, Lodi, tribunali: è stata una stagione calvario ricca di colpi di scena e di episodi che facevano parlare la Scandone più nelle aule dei Tribunali che sul parquet. Ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. E bisogna dare atto a Gianluca Festa di aver fatto tutto quello che era nelle sue competenze. Salvare il titolo e non far scomparire la matricola e la storia. Ora cosa succederà nell’ennesima estate rovente non è dato saperlo. Ma di certo è necessario adesso non lasciarlo solo. Il basket resta patrimonio della città e della provincia. E al di là delle voci ricorrenti (sempre le stesse) che c’è chi è pronto a scendere di nuovo in campo alla ricerca di un titolo per l’A2 per ridare lustro alla città di Avellino, noi diciamo che non funziona così. Il calcio è caduto tre volte negli ultimi anni (con Pugliese, Taccone e De Cesare) e tre volte è risorto. Dal basso, come è giusto che sia. Quindi, se proprio a Festa non riuscirà il miracolo di non far scomparire la Scandone, bisognerà sedersi attorno ad un tavolo tutti e ripartire. Con forza e coraggio. Con umiltà e sacrificio. Affiancare il primo cittadino è un dovere morale e non solo sportivo. Ci sono forze imprenditoriali avellinesi che unendosi possono creare ed aprire un ciclo. Di nuovo vincente. E riportare il sorriso dopo anni di pianti e sofferenze.

Articoli correlati

Back to top button