Amaro ritorno al PaladelMauro per la Sidigas Avellino che incappa nella quarta sconfitta casalinga consecutiva. A far festa è l’Orlandina Basket che, coi 13 punti a testa di Basile e Hunt ferma a quattro la striscia aperta di quattro risultati, vincendo per 65-75. Musi lunghi e fischi assordanti dalle tribune per i giganti biancoverdi che impattano contro la compagine siciliana che in settimana aveva detto addio a Freeman (e in precedenza a Burgess).
Sidigas Avellino: Anosike 10, Gaines 15, Cadougan 2, Gioia n.e., Hanga 11 , Banks 7 , Cavaliero 5, Cortese, Trasolini 4, Severini ne, Lechthaler , Harper 11. All.: Vitucci.
Orlandina Basket: Archie ,12 Hunt 13, Basile 13, Soragna 9, Motta n.e., Nicevic 10, Pecile 6, Karadivic n.e., Henry 12, Bianconi n.e. All.: Griccioli.
Arbitri: Lanzarini – Vicino – Quarta
Parziali: 15-21 , 24 -35 , 50-49
Capo D’Orlando mantiene le promesse della vigilia ed è immediatamente protagonista di un ottimo avvio nei primi quatto minuti di gioco. I siciliani mettono in campo un cinismo spietato, colpendo con una certa continuità sotto le plance grazie alla coppia Archie – Hunt che comincia bene il duello contro i dirimpettai Anosike – Harper che non vanno l’oltre il prendere il numero di targa dei due connazionali. La tripla di Gaines tiene incollata la Sidigas alla gara (5-8 al 4’). A dirigere i tempi dell’attacco dell’Upea è un eccellente Basile (4 assist in 6’) bravo a premiare gli inserimenti di Henry e di Soragna. L’ex Benetton restituisce il favore alla guardia di Ruvo di Puglia che ricorda al PaladelMauro le doti da tiratore, mandando a bersaglio la tripla del 9-19 che fa scattare il primo campanello d’allarme sancito dall’ottavo punto di serata di Archie per il 9-21. I due tiri liberi di Trasolini riducono lo svantaggio in doppia cifra ma non i problemi offensivi dei biancoverdi che creano poco come gioco corale ma riescono a trovare il canestro, affidandosi alle individualità come nel caso di Cadougan che chiude sul 15-21 il primo quarto. Capo D’Orlando non si lascia intimorire dai tentativi di rimonta della Scandone che manda sul parquet, ad inizio di secondo quarto, ben quattro elementi della panchina (Lechthaler, Cavaliero, Cortese e Cavaliero) a comporre il quintetto con Gaines. Nicevic scalda mano dalla media distanza e insacca due canestri in fotocopia dal post alto che valgono il rinnovato + 10 (15-25). La pochezza di idee regna costante in fase di costruzione di gioco per i lupi. A togliere le castagne dal gioco ci pensano prima Trasolini (rovistando dalla spazzatura) e la prima tripla del match di capitan Cavaliero (20-25 al 16’). La Sidigas, tuttavia, si dimentica di difendere e i siciliani ne approfittano per tentare nuovamente la fuga: Nicevic colpisce per la terza volta consecutiva dai sei metri, Henry gioca da fromboliere in mezzo ad Harper e Trasolini e Capo D’Orlando si porta sul 20-29 al 17’. A complicare il tutto è la sfortuna che si abbatte sulla truppa di Vitucci che colleziona statistiche da brividi: 25% dal campo con un emblematico 10/40 al tiro. Ad Avellino gli riesce meglio sbagliare che realizzare. Soragna trova il varco per andare ad appoggiare il lay – up del 22-33. L’Upea ha in mano il pallino della gara; alla Sidigas non restano altro che i fischi del primo tempo del proprio pubblico che accompagnano il rientro negli spogliatoi.
Il reverse di Gaines inaugura una seconda parte di gara in cui gli irpini devono recuperare un margine di svantaggio pari ad undici lunghezze. Le tre perse degli ospiti non vengono punite a tempo dai padroni di casa. Tre sono anche le triple che la Sidigas Avellino manda a bersaglio in un amen: apre Banks, nel mezzo Hanga, chiude Gaines. Griccioli si rifugia nel timeout ma Banks, in uscita dai blocchi regala la momentanea parità (39-39) che si trasformerà in un – 6 (41-47) coi tre punti di Henry, annullato da un mini parziale di 7-0 che vede dai 6,75 metri Harper regalare il primo vantaggio dell’incontro ai suoi al suono della terza sirena: 50-49.
Ancora Justin Harper è il finalizzatore di Avellino, supportato da Hanga che regala il 57-52 (massimo vantaggio locale). L’Orlandina non ne vuole sapere di mollare: Archie ruba il tempo a rimbalzo ad Anosike e sigla il 57-56. Basile fa il Basile e s’inventa una tripla “ignorante” marcato da tre avversari (59-59 al 35’). Incandescenti sono gli ultimi due minuti del confronto: Gaines va per il 64-62 ma i senatori degli isolani (Basile e Nicevic) ribaltano la situazione col 64-67 del 39’ e regalano un successo quantomeno inatteso all’Upea. 65-75 il finale, da incubo per la Sidigas.