Anosike 8,5: (12.8 punti, 12.8 rimbalzi, 21.1 di valutazione, 67.1% da 2). Primo rimbalzista, per distacco, di tutto il campionato, secondo per valutazione e percentuale da 2, 7 volte su 10 partite in doppia doppia. Penso che quanto snocciolato basti e avanzi per spiegare l’impatto dell’ex Siena College per la sua squadra. Il migliore dei lupi in queste prima 10 giornate, con una presenza ed un impatto totali sulla squadra e sul campionato. In difesa non è un gran stoppatore, ma ha piedi veloci e stazza per occupare al meglio gli spazi. A volte dimostra tutti i suoi (quasi) 24 anni perdendo palle banali (unica pecca statistica del suo campionato), ma senza di lui la Scandone è un’altra squadra. E sta tirando anche meglio i liberi rispetto alla passata stagione.
Gaines 6.5: (10.8 punti, 3 assist). Quando ha deciso di giocare, i risultati si sono visti e le cifre sono lì a testimoniarlo. Il problema è l’atteggiamento, a volte del tutto avulso dal contesto. Le doti tecniche non sono in discussione, così come la personalità (e forse proprio per questo da lui ci si aspetta una presenza maggiore), ma è in crescita rispetto all’inizio di stagione.
Cadougan 5: (1.9 punti, 1 assist). L’infortunio patito a Caserta in precampionato gli ha fatto saltare la già scarsa preparazione fisica. I primi impatti con il campionato italiano sono stati una tragedia, un danno dopo l’altro. Ha ripercorso il non augurabile cammino di Je’Kel Foster nella scorsa stagione, trovando il goal solo alla 7° giornata. Ha preso un po’ di fiducia da allora, ma per ora sono ancora più bassi che alti.
Hanga 8: (11.1 punti, 4.5 rimbalzi, 2.6 assist, 2.2 recuperi). Che era forte lo si sapeva, ma vederlo in campo, per chi ha un minimo di conoscenza del gioco, è un piacere per gli occhi. Fa tutto, ma proprio tutto, quello che serve ad una squadra di basket. Attacca, difende, prende rimbalzi, legge il gioco in anticipo rispetto agli altri e, non a caso, ha il più alto plusminus tra i biancoverdi. L’unica pecca (altrimenti non sarebbe qui, inutile prenderci in giro) è che nelle ultime 5 gare sta tirando 212 da oltre l’arco. Ma senza di lui la squadra perde sempre qualcosa.
Banks 6.5: (11.8 punti, 3.1 assist). Meno leader offensivo di quanto tutti ci aspettassimo. In questa prima parte di stagione ha preferito mettersi più al servizio della squadra (è quello che ha dato più assist) che in proprio. In media tira meno di 10 volte a partita (senza contare i liberi): decisamente poche, per un attaccante con le sue doti.
Cavaliero 7.5: (7.5 punti, 3.1 assist). L’abbiamo più volte definito capitano coraggioso e speriamo di poterglielo dire, almeno, altrettante volte. Per lui le cifre dicono il giusto, perché quelle che butta in campo non va nelle statistiche. Ogni volta lascia il parquet stremato, dopo aver dato tutto quello cha ha in corpo. Coinvolge i compagni dentro e fuori dal parquet, come i veri capitani devono fare. Un trascinatore.
Cortese 6: (2.6 punti, 50% da 3). Ha poco spazio (meno di 8 minuti di media), un po’ perché davanti a lui ha Hanga, un po’ perché non sempre si è fatto trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa, soprattutto nella propria metà campo. Sappiamo che è persona e professionista serio, e non gli mancheranno occasioni per dimostrarlo Trasolini 6- :(3.3 punti, 2.6 rimbalzi). Da protagonista inamovibile a Pesaro, a comprimario in biancoverde. Il salto all’indietro non deve essere stato facilissimo, ma l’italo-canadese, un po’ alla volta, sta provando a metabolizzare quanto gli chiede coach Vitucci. L’impatto è stato terribile, poi piano piano le cose stanno migliorando, come dimostra la prestazione di Bologna. In difesa può e deve migliorare.
Lechtaler 6: (1.2 punti, 2.3 rimbalzi). Per lui vale un po’ il discorso fatto per Cortese. Essere il backup del migliore centro del campionato non è facile, ma se Anosike sta facendo questa stagione, il merito è anche di chi lo sta facendo allenare al massimo ogni giorno. Perché in difesa Luca è un’enciclopedia (sia individualmente che di squadra), ed è tosto fisicamente e mentalmente. Vitucci sa che sul trentino può sempre contare.
Harper 7: (13.6 punti, 5.8 rimbalzi, 38% da 3). Il voto è una media tra quello che fa in attacco e quello che non fa in difesa. Oltre ad essere il miglior tiratore da oltre l’arco dei biancoverdi, sa far canestro in tanti modi, grazie a mani morbide e piedi rapidi. Se riuscisse a fare il salto di qualità anche dietro, sarebbe il miglior lungo del campionato.
Vitucci: non è nostra consuetudine mettere il voto al coach, ma questa volta vogliamo fare un’eccezione almeno per quanto riguarda il commento. Il lavoro dell’allenatore veneto, così come il miglioramento di questa squadra, è evidente. E altrettanto chiaro però che ci sono ancora margini di miglioramento che si possono raggiungere solo con il lavoro quotidiano. Ed è per questo che siamo fiduciosi, perché conosciamo l’etica del lavoro di Frank e del suo staff. I giudizi negativi e le critiche fanno parte del gioco, così come essere il primo capro espiatorio, anche quando le colpe sono, palesemente, non solo le proprie. E allora facciamo lavorare questo grande professionista, senza dimenticare mai cosa ha fatto (e ha detto) per Avellino e la sua gente.