Sidigas, numeri di una crisi senza precedenti

Ripresa degli allenamenti quest’oggi per la Sidigas Avellino in vista dell’impegno casalingo contro la Granarolo Bologna domenica alle ore 18:15. La compagine di coach Vitucci, la cui posizione sempre più a rischio è stata oggetto di confronto tra patron De Cesare e il Direttore Generale Antonello Nevola che potrebbero valutare un cambio a sette giornata dal termine.

Assenti alla seduta odierna Adrian Banks, Luca Lechthaler e Junior Cadougan. Nella gara contro i felsinei, la Scandone cercherà di invertire un trend negativo che non conosce precedenti. Dallo scorso 29 dicembre, quando Avellino ha ceduto tra le mura amiche contro l’Enel Brindisi, i biancoverdi hanno messo su cifre che rispecchiano in pieno un cammino travagliato. L’attacco ha allentato la morsa, seppur di poco, passando dai settantasei punti di media ai settantaquattro che hanno visto il boom degli ottantacinque iscritti a referto tre giorni fa al PalaTrento mentre si è riusciti a far peggio al PaladelMauro lo scorso 1 marzo contro l’Orlandina con soli sessantacinque punti. Se nella percentuale da due punti Harper e soci sono riusciti a migliorare, seppur di poco, il dato (passando dal 45,1% al 47,3%), lo stesso non si può dire nel tiro dalla lunga distanza che ha fatto registrare dei passi indietro (dal 31,1% al 29,9%) con un protagonista in chiaroscuro: Daniele Cavaliero. Il capitano biancoverde è apparso rinfrancato dall’arrivo dall’innesto di Green che gli ha permesso di ritornare stabilmente a giocare nel suo ruolo naturale, quello di guardia. Tuttavia, fra i dati delle recenti undici giornate, c’è un dato che incuriosisce: il triestino ha preso lo stesso numero di tiri di Adam Hanga ma l’ungherese, che non è uno specialista di questo fondamentale, è riuscito a far meglio dell’ex Montegranaro. Sostanziale è l’ equilibrio nel computo dei rimbalzi mentre in calo è il numero della valutazione. Il confronto dice che su ventitré ingressi in campo Avellino ha chiuso con una media di settantasette che diminuisce se rapportato al ciclo di ko. La crisi è attestata anche dalla categoria degli assist: dai 15,7 dei primi dodici turni, la truppa irpina è crollata a “soli” dieci assistenze nelle restanti partite. Numeri che certificano sia un crollo verticale sia un gruppo dal forte potenziale non del tutto espresso. Di evidente, invece, c’è una situazione compromessa nei rapporti tra Vitucci ed il tifo organizzato ed una classifica che parla di terzultimo posto.

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