Sidigas, riparti dal PaladelMauro

Archiviata la parentesi delle Final Eight con lo storico successo del Banco di Sardegna Sassari sull’Emporio Armani Milano, la Sidigas Avellino si rituffa in campionato. Dopo un mese dall’ultima sfida, i biancoverdi torneranno a calcare nuovamente il PaladelMauro ospitando l’Orlandina Basket di coach Giulio Griccioli. I siciliani sono la seconda squadra che calcherà il parquet irpino nel girone di ritorno, dopo l’Acqua Vitasnella Cantù che ottenne i  due punti lo scorso 1 febbraio. I biancoverdi vogliono ritrovare il feeling con la vittoria davanti al proprio pubblico che manca dal 13 dicembre, nell’anticipo della decima giornata, quando Banks e compagni ebbero la meglio sull’Acea Roma per 74-70 in un finale al cardiopalma, in cui a risultare decisivo fu Sundiata Gaines in un arco temporale favorevole al sodalizio di contrada Zoccolari che riuscì, nei successivi due appuntamenti di Pistoia e Caserta, a conquistare l’intera posta in palio. Vitucci e i suoi uomini sanno bene che per superare nel migliore dei modi la shock delle Final Eight servirà rendere il PaladelMauro un vero e proprio fortino espugnato in questa stagione dall’Umana Reyer Venezia, dalla Grissini Bon Reggio Emilia, dall’Enel Brindisi, dalla Openjobmetis Varese e dall’Acqua Vitasnella Cantù. Di contro la Sidigas ha strappato otto punti negli altri restanti appuntamenti fra le mura amiche: Consultinvest Pesaro, EA7 Milano, Dolomiti Energia Trento e Acea Roma. Per far si che il doppio appuntamento contro il team di Banchi sia stato un incidente di percorso, Avellino è chiamata a dare una sterzata al cammino interno per raggiungere il secondo obiettivo stagionale: i playoff. Nei nove match citati, la Sidigas Avellino ha iscritto a referto una media di 75,4 punti di media col 47,4% da due punti ed il 32,1 % dall’arco dei 6,75 metri. Statistiche che scendono a 31,9 % quando si è vinto mentre, in controtendenza, il dato è lievitato, seppur di pochissimo, al 32,2 %. Un’altra anomalia, se così la si può chiamare, arriva dal numero delle palle perse: 19 di media nelle quattro affermazioni,  15,2 nei cinque stop. Indice di come Avellino ami alzare i ritmi quando c’è fiducia in attacco e il punteggio sul tabellone sorrida ai padroni di casa. Altro dato riguarda il maggior numero di rimbalzi offensivi  catturati dalla truppa avellinese nei match persi (settantaquattro a fronte di duecentoquarantaquattro tiri da due e novanta da tre punti) contro i quarantuno (con centosettantadue tiri dentro l’area e sessantanove da dietro la linea dei 6,75 metri). Indice di come la Sidigas abbia le caratteristiche di un team all’occorrenza cinico. Una qualità necessaria a cominciare dalla gara di Capo D’Orlando, la prima di un mese di marzo che si annuncia caldo.

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