Sidigas, sei gare per il sogno playoff…con un Gaines in più

In soli sette giorni è passato dall’essere il peggiore in campo ad uno degli attori protagonisti nel trionfo su Bologna. Questione di volontà? Di motivazioni? Di allenatore? Sundiata Gaines è il personaggio della settimana. Domenica pomeriggio ha disputato la sua migliore prestazione nel girone di ritorno, al punto da strappare applausi al pubblico del PaladelMauro che in circostanze precedenti non si era sottratto dal fischiarlo insieme al resto della squadra. L’approccio al match da parte del prodotto di Georgia è stato ai limiti della perfezione, sforgiando un’aggresività, una intensità ed una voglia di giocare insieme al resto dei compagni, quasi del tutto inimmaginabili solo nella trasferta di Trento. La mossa adottata da coach Frates di schierarlo nel ruolo di guardia ha rappresentato quella correzione necessaria a Gaines affinché potesse metter a servizio tutto il proprio talento in seno agli schemi di gioco. Un estro che nelle precedenti ventitré giornate lo si era ammirato a sprazzi e il cui punto più elevato è coinciso col largo successo nel derby di Caserta in cui l’ex regista degli Utah Jazz ha iscritto a referto ventotto punti con percentuali da leccarsi i baffi: 6/8 da due punti, 5/10 da tre punti ed un 29 di valutazione pari ai minuti in cui è rimasto in campo. Dal massimo traguardo tagliato in terra casertana, Gaines è entrato in un tunnel durato circa tre mesi in cui i momenti difficili non sono mancati: due in particolare. Il primo lo si è verificato l’11 gennaio quando la sconfitta con Varese ha sancito una sorta di calvario per la Sidigas e forti frizioni con lo stesso coach Vitucci. Nelle ore successive alla sconfitta con la Openjobmetis susseguenti sono state le voci di un possibile addio del giocatore di Jamaica con la dirigenza alla ricerca di alternative sul mercato (Mike Green in primis). La rinnovata fiducia dell’ex Vitucci dopo il blitz di Pesaro dell’8 febbraio è durata circa tre settimane. Il tempo necessario per emettere la definitiva bocciatura nei confronti del cestista americano e l’accelerazione nell’aggiunta di Marques Green nell’immediato dopo gara della sconfitta con Capo D’Orlando. Se Gaines sta preparando la sua personale vendetta contro i numerosi critici, i tifosi lo sperano purché si assista a performance come quelle ammirate al cospetto dei felsinei. Un dato, tuttavia, è certo: il newyorkese si appresta a completare il suo secondo campionato europeo dopo la prima avventura con Cantù, appena conclusa la carriera universitaria, e il periodo cinese coi Fujian Xunxing. Escluse le annate oltre oceano con le canotte di Utah Jazz, Minnesota Timberwolvers e New Jersey Nets, del ragazzo dallo sguardo sornione si ricordano le sue fugaci apparizioni nel torneo georgiano in forza a Tiblisi e in Turchia col Besiktas. Sabato Avellino incrocerà le armi con l’Acea Roma. Nel match d’andata Gaines risultò decisivo con un contropiede e dalla lunetta. Quel giorno come oggi lo stato di forma è di quelli da celebrare. Con un’altra vittoria.

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