Sidigas, s’infiamma il mercato: annunciati Cortese, Lechthaler e Hanga. Salta Deshaun Thomas?

Dall’incessante silenzio delle scorse settimane a cinque comunicati in meno di 24 ore. Prende sempre più corpo la nuova Sidigas Avellino che darà il via alla nuova  stagione nella prossima settimana, seppur qualcuno dica a scartamento ridotto.

Ma tant’è che in mattinata la società di contrada Zoccolari ha sancito gli accordi con Riccardo Cortese e Luca Lechtaler, due dei tre italiani che comporranno la panchina a disposizione di coach Vitucci.

CORTESE  –  Quello di Ricky, classe 1986, nato a Cento è un’ala di 196 cm., è un gradito ritorno, avendo già indossato la canotta biancoverde per due anni (dal 2009 al 2011), ed avendo già lavorato con coach Vitucci nella sua seconda stagione in Irpinia. 
Proveniente dal vivaio della Fortitudo Bologna, con la quale muove i primi passi da professionista nella stagione 2004/05 (anno dello scudetto per i biancoblu), dopo alcune esperienze in prestito in B1A Dilettanti tra Cecina, Brindisi e Matera, arriva la chiamata di Avellino nel 2009. Nella sua prima esperienza in biancoverde gioca circa 8 minuti di media, che diventano 12.3 l’anno successivo, in cui segna 3.4 punti e cattura 2.1 rimbalzi. 
La stagione successiva firma a Veroli, in LegaDue, dove in 17.5 minuti di utilizzo contribuisce con 6.2 punti e 2.4 rimbalzi. L’anno dopo resta in LegaDue a Pistoia, ottenendo la promozione in massima serie in cui in oltre 24 minuti di media segna 9.4 punti cui aggiunge quasi 4 rimbalzi. Resta in biancorosso anche l’anno successivo, contribuendo alla grande annata dei toscani: per lui, in quasi 23 minuti di impiego, 5.9 punti e 3.5 rimbalzi. 

LECHTHALER – nato a Mezzocorona, classe 1986, proviene dall’Aquila Basket Trento con la quale ha conquistato la promozione in massima serie nella passata stagione contribuendo con 4.1 punti e 4.7 rimbalzi. Gioca le giovanili all’US Piani Bolzano, dove lo nota la Mens Sana Siena che nella stagione 2002-03 lo porta in biancoverde. Complessivamente, gioca con la Montepaschi 6 stagioni (la prima nel 2002-02, l’ultima nel 2012-13), laureandosi campione d’Italia per 5 volte, oltre a vincere 3 Coppa Italia e 2 SuperCoppe. Ha indossato anche le canotte di Dinamo Sassari e Pallacanestro Ferrara in LegaDue e della Sutor Montegranaro in serie A per due stagioni: la prima nel 2007-08 (4.2 punti e 3.5 rimbalzi in oltre 13 minuti di utilizzo), la seconda nel 2009-10 (2.4 punti e 2.6 rimbalzi in poco meno di 10 minuti sul parquet).

La giornata di ufficialità è proseguita nel pomeriggio con altre due notizie. La conferma dalla società per Adam Hanga, che arriva in prestito dal Caja Laboral, e il possibile divorzio da Deshaun Thomas

HANGA – Ala ungherese, classe 1989 muove i primi passi nel suo paese esordendo nella stagione 20067 con l’Albacom Ferhervar, dove viene votato miglior giovane nel campionato l’anno successivo. Resta all’Albacom fino al 2011 (anno in cui viene anche scelto al secondo giro del Draft Nba dai San Antonio Spurs), aumentando costantamente le sue cifre e chiudendo l’ultima stagione a 17.6 punti di media, cui aggiunge 4.4 rimbalzi, 3.4 assist e 2.8 rubate. 
L’anno successivo lascia l’Ungheria per approdare in Spagna al Manresa: nella prima stagione gioca quasi 21 minuti di media realizzando 7.8 punti, mentre l’anno successivo le sue cifre crescono fino a 25.6 minuti e 11.7 punti. Nella passata stagione arriva la chiamata del Laboral Kutxa: con i baschi gioca quasi 17 minuti di media in ACB, realizzando 5.8 punti di media, e affronta la sua prima esperienza in Eurolega, giocando 15 incontri e realizzando 5.6 punti in 15.6 minuti di utilizzo.

THOMAS – La notizia rimbalza direttamente dalla Spagna, precisamente dal Barcellona, con la formazione blaugrana che avrebbe messo gli occhi e firmato un accordo col prodotto di Ohio State che saluta (senza nemmeno esser arrivato) la compagine irpina per dirigersi verso le Ramblas e alla corte di Xavi Pascual, a caccia di un sostituto di Papanikolau. In questo caso, a sfavore della Sidigas, gli eccessivi tempi lenti nel chiudere l’accordo con l’ex Nanterre e futuro compagno di squadra di Navarro.

 

 

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