Vitucci: “Non siamo riusciti a tener il passo di Reggio Emilia, le dimissioni? Decide la società”

Un’altra brutta pagina del campionato della Sidigas Avellino si è consumata al PalaBigi. L’ennesima condita dalla contestazione dei tifosi prima nel pregara con quello striscione che ha ricordato quello esposto prima del match casalingo con l’Acqua Vitasnella Cantù dello scorso 1 febbraio. Contro i biancorossi la gara si è incanalata sui binari sbagliati dopo nemmeno dieci minuti: “Non siamo riusciti a contrastare le loro percentuali e le loro folate offensive” – ha dichiarato a fine partita coach Frank Vitucci. Nell’arco della partita la Scandone ha cercato di riaprire l’incontro ma la fragilità mentale dei suoi giocatori non è stata sufficiente: “Non siamo riusciti a dare continuità ai nostri buon momento in attacco e quando giochi contro un’avversaria come Reggio Emilia non puoi permettere questa incostanza nella metà campo offensiva”. Nella conferenza stampa post partita contro l’Upea , il tecnico biancoverde aveva detto che i suoi giocatori non avevano la forza per giocargli contro. In terra emiliana, invece, il coach veneto apprezza l’impegno offerto alla causa: “Non posso dire che i miei giocatori non ci abbiano messo il giusto impegno quest’oggi (ieri ndr). Siamo nella parte decisiva del campionato e dovranno trovare le risorse giuste per provare una risalita.” La nona sconfitta nelle ultime dieci gare porterebbe una guida tecnica a riflettere se proseguire o meno un progetto tecnico. Un’idea che non accompagna lo stesso Vitucci: “In questi casi è normale che chiunque al mio posto si sentirebbe in discussione. Ma si tratta di una scelta che non dipende da me ma la società. Continuerò a lavorare col massimo impegno”.

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