Avellino – Le pagelle di fine anno dei lupi. Tribuzzi e Parisi i migliori. Qualche insufficienza

Avellino – Le pagelle di fine anno dei lupi. Tribuzzi e Parisi i migliori. Qualche insufficienza

Il pagellone dell’Avellino della stagione 2018/19

di Redazione Sport Avellino

Attaccanti

De Vena sforbiciata
De Vena sforbiciata

De Vena 8,5: trascinatore assoluto dalla prima all’ultima giornata. Visti i problemi a Ciotola, Sforzini, Pepe, ed altri, per ampi tratti della stagione è l’unico a tirare la carretta, soprattutto all’andata, giocando e sforzandosi anche se anche lui non al 100%. Nel ritorno frena un pò la sua corsa, ma l’Avellino ritrova altri protagonisti. Torna a segnare quando serve, nel momento chiave, nello spareggio di Rieti col Lanusei, col Bari e a Picerno, trascinando i lupi in Serie C e alla final 4 della Poule Scudetto. ha ritrovato voglia ed energia, perse nelle ultime stagioni. Speriamo possa essere protagonista anche in Serie C.

Alfageme 5,5: E’ il colpaccio di gennaio di Musa e dell’Avellino. Il ragazzo che dovrebbe spostare definitivamente gli equilibri e far fare un salto di qualità in attacco alla squadra. Arrivato anche grazie alla presenza dell’amico De Vena, compagno a Caserta. Un blocco del trasferimento della Lega, costringe l’argentino a non poter essere tesserato per circa un mese, nel quale lui dimostra però tutta la voglia e il desiderio di giocare. Il 4 febbraio finalmente Alfageme può giocare e fa il suo esordio il 9 febbraio, proprio nello scontro diretto a Lanusei, dove dimostra grande energia e voglia, rincorrendo avversari anche come terzino. Ma in fase offensiva è poco lucido spesso, sbaglia alcune volte dei gol anche facili, poi alcuni acciacchi lo frenano. In 11 presenze, l’argentino va segno 2 volte solo, con Monterosi e Castiadas, a fine febbraio. La lunga pausa a marzo non gli giova, quando torna è fuori forma e lotta con un problema fisico che lo frena. Da rivalutare visto le attese.

Sforzini 7: Il tagliagole arriva da tanti troppi infortuni. E’ una scommessa che provano a vincere Musa e Graziani. Ma Nando contribuisce con una buona media gol, considerando altri acciacchi al quale ha dovuto tener conto. Un leone, un combattente che ha trascinato in diverse gare i lupi al successo. Anche uomo spogliatoio ed esempio per i più giovani. Una stagione del rilancio per lui, dopo tante delusioni e difficoltà fisiche.

Ciotola 7: Con Sforzini e Pepe manca solo De Zerbi, che allena, e si avrebbe tutto il parco attaccanti dell’Avellino in B del 2008/09. La partenza è difficilissima, arriva in condizioni precarie al Partenio, gioca pochissimo, incide ancor meno, addirittura si pensava che non arrivasse nemmeno a dicembre e che fosse tagliato prima. Invece CN7, con il lavoro, la dedizione, il sacrificio e la volontà, da vero professionista, si è rimesso in gioco, divenendo un elemento fondamentale a partita in corsa per Bucaro. Da novembre il cambio di passo che gli è valso la riconferma, con 4 gol consecutivi. Nell’ultimo quarto d’ora, infatti, grazie a lui e la sua esperienza, i lupi hanno ottenuto punti decisivi. Nel ritorno un gol solo ma decisivo in casa della Vis Artena a pochi minuti dalla fine, quando la rincorsa al Lanusei era ancora nel vivo. Una stagione dove ha contribuito alla grande anche lui al rilancio dei lupi.

Mentana 5: Stagione difficile per il giovane attaccante, partito con tante prospettive, dotato di un fisico possente, ma poco decisivo. Una stagione dove poteva e doveva incidere di più. Entra spesso dalla panchina, quando parte titolare per il gioco degli under è poco decisivo. Ma anche lui nel piccolo, segna un solo gol, che risulterà poi decisivo. Quello con il Monterosi al ritorno nel 2-1, dove segna il suo unico gol. Da rivedere senza dubbio.

Tomptè 5: Ci potrebbe stare anche un senza voto ma le occasioni il giovane ragazzo ce le ha per giocare, partendo spesso dalla panchina. E il suo campionato inizia alla grande, segnando nell’1-4 dell’esordio a Ladispoli. Poi diventa un oggetto misterioso e sparisce dai radar sia di Graziani che di Bucaro.

Pepe sv: Anche lui oggetto misterioso, arriva a gennaio, per tamponare anche il mancato tesseramento di Alfageme. Poche partite, poi si fa male non lo si vede più. Torna nella Poule Scudetto, dove sbaglia anche un rigore con il Lecco nella finale, ma i 4 errori lombardi lo rendono ininfluente. Poco altro da dire, non valutabile.

Ventre 4: Probabilmente qualcuno se l’era dimenticato ma c’era anche lui in rosa, fino a dicembre. Giocatore ex primavera Inter, di cui si parlava un gran bene, elemento che avrebbe dovuto partire insieme a De Vena e fare sfracelli e invece non entra mai in sintonia con la squadra, non riesce mai a rendere il suo valore. Separato in casa da mesi, a dicembre giusto taglio e tra l’altro, non ha trovato squadra da allora.

 

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