Avellino – Le pagelle di fine anno dei lupi. Tribuzzi e Parisi i migliori. Qualche insufficienza

Avellino – Le pagelle di fine anno dei lupi. Tribuzzi e Parisi i migliori. Qualche insufficienza

Il pagellone dell’Avellino della stagione 2018/19

di Redazione Sport Avellino

Allenatori

Bucaro Cinelli abbraccio

Archimede Graziani 4: E’ lui la scelta di Carlo Musa per la rinascita dell’Avellino. Il tecnico di Carrara, che la scorsa stagione aveva salvato il Lanusei ai playout. Un allenatore sergente di ferro, sceglie di fatto lui i giocatori a Sturno in ritiro, nei vari provini fatti. Non entra in sintonia con la piazza, con delle uscite a vuoto in conferenza stampa, dove si parlava di storia, di umiltà e di altro. Inoltre, spesso affermava di difendere a tutti i costi i suoi ragazzi, soprattutto gli under, da eventuali errori e attacchi della critica, ma alle prime difficoltà era il primo che li attaccava. La debacle con il Trastevere al Partenio sancì il suo addio in un clima poco sereno che ormai da settimane si respirava.

Giovanni Bucaro 7,5: Arriva i primi di dicembre nello scetticismo, con parte della piazza che si attendeva altre scelte della società. Sceglie Daniele Cinelli come vice, e si mette in gioco, accettando una sfida quasi impossibile, ovvero recuperare 8 punti dalla vetta, che all’epoca era occupata dal Trastevere. Umiltà, serietà e determinazione, anche se con un avvio sulla falsa riga di Graziani, non lo fanno decollare. Ha la bravura di cambiare in corsa e abbandonare il suo 4-3-3, trovando la quadratura col 4-4-2, o 4-2-4. Da febbraio l’Avellino è una macchina da guerra e macina vittorie su vittorie, arrivando alla vittoria finale di Rieti e alla conquista della Poule Scudetto. Una rivincita per Bucaro, che si toglie più di qualche sassolino dalla scarpa e porta l’Avellino dove merita, senza passare dai playoff.

Staff tecnico e preparatori 8: Se l’Avellino nel girone di ritorno ha messo la quinta è anche merito dello staff tecnico e dei preparatori fisici e atletici, che hanno lavorato in maniera perfetta, con la squadra arrivata alla grande allo sprint finale per la promozione e alla Poule Scudetto. Dopo un inizio di preparazione iniziato praticamente a settembre, non era semplice dare continuità al lavoro e preparare una squadra perfetta anche dal punto di vista fisico e atletico. E la rimonta vincente dei lupi è anche merito dello staff, che ha saputo far arrivare i giocatori al top della condizione nel momento chiave della stagione.

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