Basket – Di Schiavi (Gazzetta): “Avellino, quanto sono lontane le vere big”

Il cronista punta il dito sulle poche rotazioni: “Milano e Venezia strutturate per combattere gli infortuni, Avellino no”

di Redazione Sport Avellino

Il day-after è un momento di riflessione specie per la Scandone dopo aver incassato il – 30 casalingo contro l’Umana Reyer Venezia. Una gara – quella contro i veneziani – oggetto dell’editoriale pubblicato stamani da Vincenzo Di Schiavi su La Gazzetta dello Sport.  Il cronista del quotidiano sportivo sottilinea come la sconfitta contro i lagunari non debba essere ascritta al semplice 49-79 piuttosto a come la Scandone si sia presentata a questo fondamentale appuntamento: “Avellino è uscita con le ossa rotte dal faccia a faccia dal faccia a faccia con la Reyer, avallando i sinistri sospetti della vigilia: senza Costello, il pivot titolare, e Nichols, fuori per due mesi, la Sidigas non ha e non può avere il passo delle due big. Al netto pure delle indecenti storture di una serata in cui agli uomini di Vucinic non è riuscito nulla. Inutile infierire sul -30, frutto pure della contingenza, ma è proprio lì che monta il gap con la concorrenza. Venezia e Milano si sono strutturate per combattere anche gli infortuni, Avellino no. A lei resta il talento a intermittenza della coppia Cole-Green (ieri 17 punti in due con 6/26 al tiro). Troppo poco per pensare in grande.

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