Basket – La Sidigas Avellino cala il poker di vittorie: espugnata anche Le Mans

In Champions League nuovo successo dei biancoverdi che si impongono con un ottimo Cole

di Davide Baselice, @davidebaselice

Arriva il poker di vittorie per la Sidigas Avellino che nel penultimo turno di andata della Basketball Champions League espugna il campo del Le Mans Sarthe per 74-77 e vola in vetta alla classifica del girone A insieme a Murcia con undici punti. Mvp della serata Norris Cole autore di 25 punti, 5 assist ma anche sei palle perse.

IL TABELLINO DEL MATCH

Sferzante e performante è l’attacco di Le Mans che approfitta di un atteggiamento soft della difesa avellinese che concede nove punti in quattro minuti all’attacco transalpino che dimostra di essere a proprio agio correndo bene il campo e arrivando con la palla fino al ferro. Richard Hendrix (sei punti) è il protagonista iniziale del megaparziale che decreta la fuga sul 13-3 mandando su tutte le furie coach Vucinic che deve riorganizzare le idee ai suoi ragazzi autori di 1/8 al tiro e quattro palle perse. Ci pensa Norris Cole (otto punti) a bloccare l’emorragia in un avvio decisamente da circoletto rosso per la Scandone che tenta subito di rimettersi in carreggiata (15-11 all’ ottavo minuto con Caleb Green). Continua, però ad essere la difesa il tallone d’Achille per gli irpini che pagano dazio in termini di reattività.

Incoraggiante, al contrario, è l’approccio dei lupi nella seconda frazione quando confezionano un miniparziale di 7-2 risistemando la parità sul tabellone con un ritrovato Demetris Nichols. C’è spazio anche per la tripla a Petr Cornelie che rispondono pan per focaccia all’offensiva avellinese con un nuovo contro parziale che rimette le cinque lunghezze di margine tra le due contendenti (27-22 al 15’). Vucinic alleggerisce il quintetto con Green e Campani ed il lungo di Reggio Emilia iscrive a referto i primi due punti della sua esperienza con la Sidigas. Come in precedenza Avellino vive di folate che hanno una comune matrice ovvero Norris Cole (: l’ex Thunder gestisce i ritmi in attacco a suo piacimento (27-31 al 16’). I ritmi frenetici della partita condannano qualche sbavatura degli ospiti che tirano male da tre punti (2/7) dopo 20’ di gioco.

Per carburare dopo la pausa di metà gara ai cestisti in canotta scura sono sufficienti due giri di lancette per prendere le misure ai padroni di casa che mandano a bersaglio i primi due canestri salvo poi dover assistere all’autentico show della Scandone che produce un megaparziale di 13-0 propiziato da un efficace Caleb Green che ne iscrive sei a referto. I lupi viaggiano con le marce alte verso il ferro dei francesi che smarriscono la bussola in attacco sporcando le percentuali dei suoi tiratori (6/23 da tre al 29’). Thompson ci mette una toppa mentre Nichols ed Hamady Ndiaye certificano il momentaneo massimo vantaggio italiano (45-57 al 26’). Dal nulla la tripla dall’angolo di capitan D’Ercole ricaccia indietro le offensive del Le Mans.

La Sidigas allenta la pressione in attacco favorendo il riavvicinamento del team di casa che riduce ad un solo possesso il gap con Michael Thompson (60-63 al 34’). La poca lucidità in più di una circostanza riduce lo score offensivo degli irpini che smuovono il punteggio con la classe cristallina e tempestiva di Nichols che conferma i segnali di crescita dell’ultimo periodo. Dal mancato aggancio incassato Avellino scava un breve solco con la mano di Filloy che non disdegna un pizzico di spettacolarità. Il cinismo di Montella tiene col fiato sospeso la Scandone. Tarpey dai 6,75 metri tiene tutto in discussione mentre Clark fallisce il sorpasso. Cole è glaciale dalla lunetta. Nichols la chiude e può festeggiare Avellino.

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