C’è un quarto posto da difendere: Sidigas è l’ora della rinascita a Bologna

C’è un quarto posto da difendere: Sidigas è l’ora della rinascita a Bologna

Lawal ritrova la Virtus che lo ha scartato in estate: dubbio Fesenko per i lupi, i felsinei alla ricerca di una vittoria per i playoff

di Davide Baselice, @davidebaselice

Playoff è la parola che accomuna Virtus Bologna e Sidigas Avellino nella sfida delle ore 20:45 al PalaDozza (arbitri Paternicò, Paglialunga e Belfiore). Si affrontano due squadre con ambizioni diverse e non prive di ambizioni.

I biancoverdi sono reduci da tre sconfitte consecutive tra campionato (Banco di Sardegna Sassari) e Fiba Europe Cup nel doppio confronto di finale perso contro l’Umana Reyer Venezia. Dopo i tre acuti consecutivi è cambiato il vento nelle fila irpine. C’è da salvare un quarto posto in classifica che vorrebbe dire vantaggio del fattore campo nel primo turno di post season. E l’avversaria potrebbe essere la Dolomiti Energia Trentino che mercoledì sera chiuderà la regular season proprio al PaladelMauro contro i lupi. Avellino è chiamata alla vittoria e dovrà farlo senza pensare a cosa accadrà al PalaTrento dove i bianconeri sfideranno manco a dirlo Sassari dell’ex Markovski.  Scandone col dubbio Kyrylo Fesenko: l’ucraino, come spiegato da Sacripanti in conferenza stampa, ha risentito dell’ampio minutaggio concesso mercoledì a Venezia ed il ginocchio ha richiesto un necessario ministop. Se il nativo di Dnipro dovesse essere utilizzato col contagocce troverebbe spazio Shane Lawal che in estate fu scartato proprio dalla Virtus per i suoi problemi fisici dopo un provino. Occhio alla soluzione col quintetto basso formato da Andrea Zerini e Maarten Leunen (300° gara in serie A) col supporto di Thomas Scrubb.

La Virtus, che vorrà riscattare il 97-69 del 7 gennaio scorso, recupera Alessandro Gentile per la gara odierna e darà spazio al neoarrivato Jamil Wilson mentre resterà ancora in infermeria Michael Umeh. I felsinei, ottavi in classifica, hanno l’obbligo di vincere per mettere un piede negli spareggi scudetto con l’aiuto di un Paladozza che si annuncia gremito. Per Avellino non sono ammessi più passi falsi.

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