Inizia a scrivere la Storia, Sidigas Avellino !

Mai la Scandone (oggi Sidigas Avellino) è arrivata in semifinale di una Coppa europea. Convincente vittoria dopo il draw dell’andata, spazzata via Utena con 17 punti di D’Ercole

di Federico Contrada, @federicocontra6

Una Sidigas Avellino straripante per la malcapitata Juventus Utena; i lituani sempre in svantaggio, sono stati tramortiti dall’avvio bruciante degli uomini allenati da Pino Sacripanti, che hanno così passato il turno di Europe Cup con il sonoro punteggio di 85-68.

Il coach nativo di Cantù ha deciso di far partire Wells e non D’Ercole nello starting five, ma il vero mattatore dei primi minuti della gara è stato un Jason Rich volitivo e concentrato, che ha messo a segno 10 punti in fila con canestri di pregevole fattura; chiuderà con 14 a referto. Utena arrancava, la sua zona 2-3 veniva facilmente aggirata dai biancoverdi grazie alla loro fluidità offensiva: Fesenko  smistava efficacemente la palla sia dentro che fuori dall’area, segnando anche qualche canestro; fondamentale l’apporto dell’ucraino per aprire il campo, specie con i ribaltamenti di lato ma anche con precisi passaggi a premiare i tagli dentro l’area dei suoi compagni. In soli 12 minuti di utilizzo ha totalizzato 6 punti con 6 rimbalzi e tre assist, dominando nettamente i suoi dirimpettai, tra cui Dendy , che oltre a soffrire maledettamente in difesa, si prendeva ben 7 tiri nei primi 10 minuti, sbagliandone però 5.

Il passivo della Juventus poteva essere più pesante al termine del primo quarto, ma una “preghiera” da tre allo scadere di Siknius lo limitava a soli 4 punti (19-15).Nonostante ciò, Avellino non veniva scalfita anzi, è entrata ancor più determinata in campo nel secondo quarto, che difatti è stata la frazione di gara nella quale gli irpini hanno blindato la vittoria. Il “parzialone” di 31-8 ha annichilito gli avversari, assolutamente incapaci di limitare lo strapotere della Sidigas sia in attacco che in difesa. In quel frangente di gara per i Lupi c’erano in campo Scrubb, D’Ercole e Lawal, che hanno fornito tutti prestazioni buone, anche se senza dubbio il premio MVP della partita è andato al cestista italiano: 17 punti in 18 minuti giocati con 5 triple realizzate (di cui tre nel secondo quarto) per il numero 24 ex-Montepaschi. Un ragazzo che ha sempre ben figurato quando è stato chiamato in causa e che ieri ha potuto meritatamente godersi la sua serata di grazia.

Mentre di Scrubb ormai non ci si stupisce più ,se non per il minutaggio che ieri gli è stato concesso (27 minuti, come non mai in campionato), sicuramente la gara di Lawal è stata una piacevole sorpresa: ben 19 minuti giocati con sostanza e qualità, corredati da 2 punti, 5 rimbalzi e 5 assist; una bella iniezione di fiducia per lui e per tutto l’ambiente, sempre in apprensione per le sue condizioni fisiche. Una prova che ha un peso specifico maggiore se si pensa ai lunghi di Utena, che si sono confermati i migliori giocatori a disposizione di coach Urbonas: l’ala Korniienko (doppia-doppia 18 punti 12 rimbalzi) è stato l’ultimo a mollare realizzando canestri anche difficili, mentre il gigante di 2 metri e 17 Kupsas  è andato in doppia cifra con il 50% dal campo ed il 100% ai liberi (5/5).

Poca roba, comunque, per impensierire una Sidigas concentrata, determinata ed armoniosa nel gioco. Leunen ha offerto sprazzi della sua sagacia tecnico-tattica, pur sbagliando qualche tiro aperto da tre: 6 assist, e come al solito tanti rimbalzi difensivi (7 ieri, di cui 4 nei primi 10’) a dimostrazione di una leadership poco appariscente ma terribilmente efficace. Wells e Fitipaldo hanno confermato il trend positivo delle ultime partite, con l’americano che per l’ottava gara consecutiva ha chiuso in doppia cifra (10 punti ieri), mentre l’uruguayano ha smazzato ben 8 assist ed ha giocato con velocità ed energia, pur concedendo sempre qualcosa nella metà campo difensiva.

L’andamento della gara, che vedeva Avellino sopra di 27 a metà tempo, ha permesso all’allenatore di gestire in modo equilibrato i minutaggi, concedendo spazio anche ai comprimari e facendo rifiatare gli atleti più affaticati. Sacripanti sa bene che la stagione della Sidigas sta arrivando al suo momento clou, dove si giocheranno le partite importanti in Coppa e in Campionato. La semifinale raggiunta rappresenta un bel traguardo per la piazza di Avellino, ma è evidente che il roster biancoverde ha qualcosa in più rispetto alle altre partecipanti alla competizione; i prossimi avversari , i danesi del Bakken Bears, ad esempio hanno una squadra sì interessante, ma molto più corta di rotazioni, con soli 6-7 giocatori che giocano molto. Considerando anche che l’andata sarà fra due settimane ( l’11 aprile al Palademauro), e dunque che finalmente Sacripanti avrà tempo e modo di allenare bene durante la settimana, possiamo già indicare la Sidigas Avellino come la favorita per il passaggio turno, anche se ovviamente, le partite sono tutte da giocare dunque guai a sottovalutare l’ostacolo della semifinale.

La Storia si sta scrivendo, è fondamentale mantenere alta la concentrazione.

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