La storia si ripete al Forum: la Sidigas ha più fame di vittoria, l’Armani ko due supplementari

La storia si ripete al Forum: la Sidigas ha più fame di vittoria, l’Armani ko due supplementari

Sussulto di emozioni sul parquet lombardo: prova perfetta dei lupi con Sacripanti che festeggia al meglio le 600 vittorie in serie A

di Davide Baselice, @davidebaselice

La storia si ripete al Mediolanum Forum di Milano. Una caparbia Sidigas Avellino sbanca l’impianto di Assago per 92-94 dopo due tempi supplementari ed è la prima squadra nel campionato italiano a sbancare il parquet milanese. Mvp della serata Ariel Filloy con 21 punti ed una tripla incredibile nel primo tempo overtime che permette ai lupi di avere ragione delle scarpette rosse cui non bastano i 41 punti del duo Theodore – Jerrells.

L’incipit della sfida non è propriamente incoraggiante per la formazione viaggiante che si vede immediatamente punita con due palle perse che producono due schiacciate per l’Olimpia firmate da Abass e l’ex Cusin. La tripla di M’Baye definisce il punteggio sul 7-0. Di qui inizia la partita della Scandone che risponde con un contro parziale di 11-0 in cui a metterci lo zampino è Dez Wells con due triple dall’angolo ben spalleggiato da Ariel Filloy col regista argentino che soffre le mani veloci dei difensori biancorossi. L’agonia milanese viene interrotta da Abass dai 6,75 metri. Non può mancare la schiacciata di N’Diaye che vola sopra i ferri del Forum ben imbeccato da Rich che qualche istante dopo regalerà il + 6 ai lupi. La Sidigas non perde assolutamente ritmo in avvio di seconda frazione anche quando Pianigiani deciderà di inserire nel match l’ultimo rinforzo del mercato, Curtis Jerrells. L’ex play-guardia di Gerusalemme parte bene realizzando i primi quattro punti della sua squadra. Dall’altra parte Wells è il go-to-guy per i biancoverdi: il classe 92’ non ha paura di sfidare i centimetri di Gudaitis e arriverà un gioco da tre punti (19-28). La panchina della Scandone ci mette del proprio: Scrubb iscrive a referto, facendosi trovare pronto in un paio di situazioni che sorprendono la retroguardia milanese poco reattiva a rientrare nella propria metà campo. Calano le percentuali al tiro, in particolar modo in casa EA7, che si vede sputare dal ferro una serie di conclusioni ben costruite. A ricaricare le pile sono Ariel Filloy e Andrea Cinciarini che smuovono il punteggio (28-34). A ridosso dell’intervallo è ancora Hamady ND’iaye show che inchioda due schiacciate in rapida sequenza che lanciano Avellino avanti 30-40 alla pausa per il tè caldo. Si riparte sull’asse tra il capitano irpino ed il giocatore su cui l’EA7 resta impassibile. Rich si mette in proprio ed i suoi cinque punti consecutivi lanciano la Scandone sul massimo vantaggio (32-47). Per l’Armani è il momento di maggiore difficoltà e lo staff tecnico meneghino è costretto a chiamare timeout che sortirà dei buoni effetti. Arriverà, infatti, un controbreak di 8-0 promosso dalle giocate di Gudaitis e dalla seconda tripla di serata per M’Baye (40-47). Leunen è chirurgico dall’arco mentre Rich ed Ortner non perdono confidenza in attacco (46-58) nonostante Jerrells tenga in scia i suoi al suono della terza sirena. Sale la pressione dell’EA7 nell’ultima frazione. Una scelta necessaria per riaprire una partita che la Sidigas non riesce a contenere la rimonta avversaria. L’anello di congiunzione porta il nome di Jordan Theodore. L’ex Banvit è l’anima di Milano diventando un rebus difensivo perché non dà punti di riferimento in attacco. La zone press ordinata da Pianigiani manda in bambola l’attacco biancoverde. Micov dall’angolo spedisce in fondo alla retina (70-69) ma l’equilibrio la fa da padrone nei secondi finali. Filloy costruisce per N’Diaye ma Jerrells manda al bar D’Ercole. La tripla della speranza di Rich non viene accolta dagli dei del basket. Si va al tempo supplementare, il terzo in tre gare questa settimana per l’Olimpia.

L’extratime registra un crollo letterale delle percentuali d’attacco su entrambi i fronti. Il punteggio verrà smosso soltanto dalla linea della carità, rispettivamente con Filloy e Micov. Errore di qui, errore di lì. La scossa per l’EA7 arriva dall’energia a rimbalzo d’attacco con Gudaitis che punisce un mancato aiuto difensivo di Rich. L’americano riavvicina la Sidigas (81-80). Filloy riscrive le leggi della fisica con la tripla a fil di sirena- su un solo piede – che regala il secondo overtime della sfida dopo che Jerrells aveva illuso tutti (86-86). Squadre stanche ma si lotta ugualmente. Avellino non vuol mollare: Rich e Wells riportano avanti i lupi dopo il sedicesimo punto di Theodore. E’ vittoria Avellino.

 

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