Reggio Emilia ferma la corsa della Sidigas: Rich e Scrubb non bastano ai lupi

Sconfitta nell’anticipo per la Scandone che torna a cadere dopo il passo falso contro lo Zielona Gora

di Davide Baselice, @davidebaselice

Si ferma a cinque la striscia di vittorie in campionato per la Sidigas che inizia il girone di ritorno venendo battuta per 89-86 dalla Grissin Bon Reggio Emilia nell’anticipo della 16° giornata.

Grissin Bon Reggio Emilia: Mussini n.e., Wright J. 13, Bonacini, Candi 5, Della Valle 19, White 13, Reynolds 10, Markoishvili 14, Llompart 11, Cervi 4. All.: Menetti

Sidigas Avellino: Zerini , Wells 6, Fitipaldo 11, Leunen 3, Scrubb 16, Filloy , D’Ercole , Rich 20, Fesenko 21, Ndiaye 3, Parlato n.e. All.: Sacripanti

Ritorna Dez Wells in quintetto base per la compagine viaggiante in luogo di un Lollo D’Ercole poco convincente nelle ultime uscite. Dall’altra parte c’è Pedro Llompart in cabina di regia con White e Reynolds a formare la coppia di lunghi. L’incipit del match per la Scandone non è in questo caso dei migliori, un po’ come avvenuto mercoledì sera in Champions League. La Grissin Bon apre bene la scatola prima con James White e poi con Llompart con Reynolds che ben gioca il pick and roll. Avellino si aggrappa alla fisicità di Dez Wells (gravato già di due falli) e Filloy e ai chili di Kyrylo Fesenko ma i problemi per la Scandone sono in difesa dove gli avversari segnano con una certa continuità con Amedeo Della Valle che obbliga Sacripanti al timeout (19-10 a 6’). Di qui la Scandone cambia volto trascinata in particolare da due giocatori: in primis Kyrylo Fesenko che porta a casa un paio di canestri nel pitturato da vero dominatore mentre Fitipaldo regala momentaneamente il vantaggio con due triple.

Il regista uruguagio piazza addirittura la terza conclusione dalla lunga distanza in avvio di seconda frazione. C’è Leonardo Candi che regala il controsorpasso alla sua squadra ma arriva il momento di Thomas Scrubb che iscrive a referto quattro punti consecutivi che sanciscono di un equilibrio sul parquet e nel punteggio. Markoishivili prova a dare la scossa ai biancorossi ben supportato da Julian Wright e Jalen Reynolds che puniscono le mancate chiusure in difesa della Sidigas. Il rientro di Jason Rich è provvidenziale per i lupi così come quello di Fesenko che stoppa la striscia offensiva di Reggio Emilia che costruisce cinque lunghezze di vantaggio con Della Valle ed il solito Wright all’intervallo di metà gara in cui l’inerzia è nelle mani dei padroni di casa.

La Grissin Bon aggiorna il massimo punteggio sul tabellone col volo sulla testa di Leunen da parte di Reynolds (49-42). Il capitano biancoverde replicherà immediatamente nell’azione successiva con la sua prima tripla di giornata. Avellino cerca di contenere in difesa l’attacco arrembante dei ragazzi di Menetti che devono contenere la sfuriata biancoverde guidata da Rich (50-47). Tornano a segnare Markoishivili e James White quando c’è da accelerare la manovra. Sacripanti tenta la carta di Scrubb da ala forte, Wells di prepotenza è bravo a fare a sportellate nel pitturato reggiano mentre Ndiaye dalla lunetta è chirurgico (56-53 al 28’). Si infiamma Della Valle che va in striscia al tiro, insieme a Wright, regalando tre possessi di vantaggio.

 L’ex Trento ed ancora Markoishvili consentono alla Grissin Bon di guidare ancora il match. Il controllo dei tabelloni dà l’opportunità di secondi tiri convertiti da Reynolds (71-60 al 34’) ma i lupi non demordono e tentano di rimettersi in carreggiata con un miniparziale di 6-0 che suona come un piccolo campanello d’allarme per Menetti. Rich riapre il match con la tripla dall’angolo del 73-71 a tre giri di lancette dalla fine. Reggio dovrà soffrire sino all’ultimo istante dinanzi ad una Sidigas che riapre la pratica con Scrubb (tre triple) e Rich (87-84 al 39’) ma Della Valle chiuderà la pratica dalla lunetta.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy